Piazza Affari poco mossa con lo stallo USA-Iran; STM vola, bene i titoli oil

Piazza Affari ha aperto la seduta con movimenti limitati, in linea con le altre borse europee. Gli investitori restano cauti a causa dello stallo nei negoziati tra Stati Uniti e Iran, che frena l’assunzione di nuovi rischi.

In Europa, l’andamento dei listini è stato in gran parte guidato dal prezzo del Brent, tornato sopra i 100 dollari al barile dopo la notizia del sequestro di due navi da parte delle forze iraniane.

Gli operatori evidenziano una crescente divergenza tra i mercati europei—più esposti alle incertezze legate al conflitto con l’Iran—e Wall Street, che continua a muoversi vicino ai massimi storici, sostenuta da risultati trimestrali solidi che confermano la robustezza dei bilanci aziendali nonostante le tensioni geopolitiche e commerciali.

Intorno alle 10:00, il Ftse Mib, dopo aver oscillato sopra e sotto la parità, risultava sostanzialmente invariato.

Tra i singoli titoli, STM (BIT:STMMI) è balzata dell’8% grazie a risultati del primo trimestre superiori alle attese.

Il rialzo del petrolio ha sostenuto i titoli energetici, con ENI (BIT:ENI) in progresso dell’1,5% e Saipem (BIT:SPM) in aumento dello 0,5%. Kepler Cheuvreux ha inoltre alzato i target price delle due società rispettivamente a 23,5 euro e 5 euro, dai precedenti 15,5 e 4,1 euro.

In positivo anche Stellantis (BIT:STLAM), in rialzo di circa l’1% dopo la pubblicazione dei dati sulle immatricolazioni auto in Europa.

Vendite invece sul comparto del lusso, con Moncler (BIT:MONC) in calo del 3,6% e Cucinelli (BIT:BC) in flessione dell’1,6%.

Tra le mid e small cap, in evidenza BFF Bank (BIT:BFF), in rialzo del 7,6% dopo indiscrezioni di stampa su un piano di cartolarizzazione su larga scala—fino a 1 miliardo di euro di crediti deteriorati—allo studio per rispondere alle preoccupazioni della Banca d’Italia.

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