Il FTSE MIB ha aperto in deciso rialzo, in linea con gli altri mercati europei, sostenuto da un clima di moderato ottimismo sugli sviluppi del conflitto in Medio Oriente.
Nonostante il mancato accordo nei colloqui del fine settimana tra Stati Uniti e Iran in Pakistan e l’avvio del blocco navale dei porti iraniani da parte di Washington lunedì, fonti citate da Reuters indicano che i canali diplomatici restano aperti. Questo ha contribuito ad attenuare i timori di un’escalation immediata, migliorando il sentiment degli investitori.
Anche il calo dei prezzi del petrolio, insieme ai rialzi delle borse asiatiche e alla chiusura positiva di Wall Street con l’avvio della stagione delle trimestrali, ha sostenuto il clima più favorevole.
Intorno alle 9:40, il FTSE MIB segnava un progresso dello 0,66%.
L’andamento del mercato continua a riflettere le dinamiche geopolitiche, con i titoli ciclici in recupero mentre quelli della difesa e dell’energia risultano sotto pressione.
Stellantis (BIT:STLAM) è salita del 2,9% dopo il forte calo della seduta precedente, mentre Leonardo (BIT:LDO) ha perso l’1,2%. ENI (BIT:ENI) e Saipem (BIT:SPM) hanno ceduto circa lo 0,5%.
I titoli del lusso italiano, generalmente sensibili alle tensioni geopolitiche, hanno mostrato resilienza nonostante il calo di LVMH (EU:MC) a Parigi dopo i risultati trimestrali che hanno evidenziato l’impatto del conflitto. Moncler (BIT:MONC) ha guadagnato il 2%, Salvatore Ferragamo (BIT:SFER) l’1,2% e Brunello Cucinelli (BIT:BC) lo 0,3%.
Gli analisti di Banca Akros sottolineano che la visibilità sull’impatto complessivo del conflitto con l’Iran sulla domanda di beni di lusso resta limitata, evidenziando al contempo la minore esposizione diretta delle aziende italiane al Medio Oriente.
Tra i titoli a minore capitalizzazione, Danieli (BIT:DAN) è salita di oltre il 4% dopo aver annunciato un contratto da 450 milioni di euro con il gruppo siderurgico Marcegaglia per la costruzione di un impianto di produzione e laminazione dell’acciaio. Alla luce della maggiore visibilità sul portafoglio ordini, Akros ha alzato il target price a 67,5 euro da 65, confermando la raccomandazione “accumulate”.

Leave a Reply