Leonardo (BIT:LDO) e l’intero comparto della difesa restano al centro dell’attenzione sui mercati europei, dopo le dichiarazioni di Donald Trump a favore di un significativo incremento del bilancio militare degli Stati Uniti.
I titoli dell’ex Finmeccanica hanno aperto la seduta a Milano in forte rialzo, salendo di oltre il 4,5% e superando quota 60 euro per azione, aggiornando il massimo storico dopo aver toccato solo il giorno precedente il record di 57,36 euro. Il movimento ha segnato la sesta seduta consecutiva positiva per Leonardo, con un guadagno superiore al 20% in pochi giorni.
Gli acquisti hanno interessato anche altri titoli della difesa a Piazza Affari, con Fincantieri (BIT:FCT) intorno a 20,10 euro tra i migliori del FTSE MIB dopo Leonardo, mentre Avio (BIT:AVIO) ha registrato un progresso di circa l’1,2%.
Il rally si è esteso al resto d’Europa. BAE Systems (LSE:BA.) ha messo a segno un rialzo di circa il 6%, mentre in Germania Renk (TG:R3NK) è salita di circa il 4% e Rheinmetall (TG:RHM) di circa il 3%. Bene anche Kongsberg (TG:KOZ1), Dassault Aviation (EU:AM), Saab (BIT:1SAAB) e Hensoldt (TG:HAG), con rialzi compresi tra il 2% e il 2,5%.
Trump ha invocato un aumento del 50% della spesa annuale per la difesa, che potrebbe portare il budget a circa 1.500 miliardi di dollari entro il 2027. Il presidente ha definito questo investimento fondamentale per realizzare quella che ha descritto come una “Forza militare da sogno”, destinata a diventare la più potente e tecnologicamente avanzata al mondo.
Un elemento centrale della proposta riguarda gli investimenti nelle tecnologie avanzate. Trump ha sottolineato che le risorse dovrebbero essere destinate allo sviluppo di nuovi sistemi d’arma, alla difesa missilistica e alle capacità cyber, con l’obiettivo di mantenere le forze armate statunitensi sempre un passo avanti rispetto ai potenziali avversari. L’entità dell’aumento proposto solleva tuttavia interrogativi sulle implicazioni di lungo periodo.
Sul fronte societario, Bank of America ha confermato ieri la raccomandazione di acquisto su Leonardo, riducendo però il target price a 62,60 euro da 63 euro in vista dei risultati trimestrali e preliminari 2025 attesi per il 24 febbraio.
Nonostante i segnali di un possibile cessate il fuoco tra Russia e Ucraina — che appare oggi più vicino che in qualsiasi altro momento degli ultimi quattro anni e che potrebbe indurre alcuni investitori a prendere profitto — il settore europeo della difesa continua a beneficiare del supporto degli analisti.
Bernstein mantiene una visione positiva, ritenendo che l’evoluzione geopolitica non cambi in modo sostanziale le prospettive di spesa. “Indipendentemente dalla situazione in Ucraina, riteniamo che le prospettive per la spesa militare restino invariate: l’Europa deve riarmarsi”, spiega il broker. Bernstein aggiunge: “Crediamo che il settore possa recuperare tatticamente dalla correzione ed entrare in una seconda fase del ciclo europeo, in cui la performance sarà determinata da una maggiore esposizione a Paesi e segmenti specifici”.
Bernstein indica Rheinmetall come la propria prima scelta nel settore, grazie ai piani di spesa tedeschi e alla sua vicinanza geografica alla Russia. Gli analisti hanno inoltre alzato il giudizio su Thales a outperform e ribadito l’outperform su Leonardo. Al contrario, BAE Systems e Dassault Aviation sono state declassate a market-perform, mentre TKMS ha ricevuto un upgrade a market-perform dopo la debolezza post-IPO che ha riportato il titolo su valutazioni ritenute più eque.









