Lottomatica sale in Borsa: EBITDA adjusted a 665,5 milioni nei nove mesi e guidance 2026 confermata

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Le azioni di Lottomatica (BIT:LTMC) hanno registrato un rialzo martedì dopo che il gruppo italiano attivo nel settore del gioco e delle scommesse ha comunicato un aumento dei ricavi nel terzo trimestre, una crescita ancora a doppia cifra del comparto online e la conferma delle previsioni sugli utili per l’intero esercizio 2026.

Nel terzo trimestre, i ricavi hanno raggiunto 537 milioni di euro, in aumento del 5% su base annua e leggermente superiori al consensus degli analisti di 534,8 milioni di euro citato da Equita.

L’EBITDA adjusted è cresciuto del 3%, attestandosi a 200 milioni di euro, sostanzialmente in linea con le attese del mercato. Considerando un payout normalizzato delle scommesse sportive, l’EBITDA adjusted trimestrale avrebbe raggiunto 234 milioni di euro, con un incremento del 17%.

I risultati hanno sostenuto il titolo in una seduta negativa per Piazza Affari, con Lottomatica in rialzo di circa il 2% a fronte di una flessione dell’1% circa del FTSE MIB.

Ricavi trimestrali superiori alle attese degli analisti

Nel terzo trimestre del 2026, Lottomatica ha registrato ricavi per 537 milioni di euro, in crescita del 5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Il dato ha superato sia il consensus raccolto dalla società, pari a 534,8 milioni di euro, sia la previsione di Banca Akros di 533 milioni.

L’EBITDA adjusted si è attestato a 200 milioni di euro, rispetto ai 202 milioni stimati da Banca Akros.

La crescita della redditività riportata è risultata più contenuta rispetto a quella dei ricavi, anche a causa dell’andamento dei risultati delle scommesse sportive.

Neutralizzando l’effetto del payout, l’EBITDA adjusted del trimestre avrebbe raggiunto 234 milioni di euro, con una crescita del 17%.

La differenza tra il risultato effettivo e quello normalizzato evidenzia l’impatto della variabilità delle vincite sulle marginalità degli operatori, indipendentemente dall’andamento dei volumi di gioco.

Il segmento online cresce del 13%, in calo la rete fisica

Il business online si è confermato il principale motore di crescita di Lottomatica nel terzo trimestre.

I ricavi digitali sono aumentati del 13%, raggiungendo 256 milioni di euro, sostenuti dall’espansione del mercato e dal posizionamento competitivo del gruppo nei diversi prodotti di gioco e scommesse.

Più debole, invece, la performance della rete fisica.

Il segmento Sports Franchise ha registrato ricavi per 101 milioni di euro, in diminuzione dell’1%, mentre Gaming Franchise ha riportato una flessione del 2%, a 180 milioni.

I risultati evidenziano un andamento differenziato tra i canali digitali e quelli tradizionali, con la crescita dell’online che ha compensato la debolezza delle attività presso i punti vendita.

Lottomatica ha continuato a beneficiare dell’aumento della partecipazione al gioco online, mentre le oscillazioni del payout delle scommesse sportive hanno influenzato la redditività complessiva.

Ricavi dei primi nove mesi a 1,72 miliardi di euro

Nei nove mesi conclusi il 30 settembre 2026, Lottomatica ha registrato ricavi consolidati pari a 1,72 miliardi di euro, rispetto agli 1,64 miliardi dello stesso periodo del 2025.

La crescita riportata è stata del 5%, che sale al 10% considerando un payout normalizzato.

La raccolta complessiva di gioco e scommesse ha raggiunto 35,2 miliardi di euro, con un incremento dell’8% su base annua.

La raccolta online è aumentata del 12%, mentre quella delle scommesse sportive è cresciuta dell’11%.

Il segmento online ha generato ricavi per 780,8 milioni di euro, in aumento del 13%, grazie alla crescita del mercato e al rafforzamento delle quote del gruppo nei diversi prodotti e marchi.

Sports Franchise ha registrato ricavi per 376,7 milioni di euro, in calo dell’1%, mentre Gaming Franchise ha riportato 560,3 milioni, in diminuzione del 2%.

La società ha attribuito parte della debolezza dei risultati a un payout delle scommesse sportive meno favorevole rispetto al 2025.

EBITDA adjusted in aumento dell’8% e margini in miglioramento

L’EBITDA adjusted dei primi nove mesi del 2026 è aumentato dell’8%, raggiungendo 665,5 milioni di euro.

Il margine EBITDA adjusted è salito al 38,7% dal 37,6% dell’anno precedente, evidenziando un miglioramento della redditività rispetto ai ricavi.

Su base normalizzata per il payout delle scommesse sportive, l’EBITDA adjusted avrebbe raggiunto 715,1 milioni di euro, con una crescita del 19%.

L’utile netto adjusted è aumentato del 2%, passando da 257,4 milioni a 262,6 milioni di euro.

Anche il flusso di cassa operativo è migliorato, raggiungendo 544,9 milioni rispetto ai 504 milioni registrati nello stesso periodo del 2025.

I dati riflettono la capacità del gruppo di generare risultati positivi nonostante l’impatto delle vincite sulle performance riportate.

Guidance 2026 confermata nella parte alta della forchetta

Dopo la pubblicazione dei risultati dei nove mesi, Lottomatica ha confermato le proprie previsioni finanziarie per l’intero esercizio 2026.

Il gruppo prevede che l’EBITDA adjusted normalizzato si collochi nella parte alta della precedente forchetta di guidance, compresa tra 940 e 980 milioni di euro.

La fiducia del management si basa sulla continua espansione del segmento online e sulla tenuta delle attività operative.

Il presidente e amministratore delegato Guglielmo Angelozzi ha parlato di “un altro trimestre di forte crescita”, sottolineando l’espansione a doppia cifra delle attività online e dei volumi delle scommesse sportive.

Angelozzi ha inoltre ribadito la fiducia nelle prospettive del gruppo, “sostenute da dinamiche di mercato favorevoli”.

La conferma degli obiettivi arriva mentre Lottomatica si prepara a un’importante operazione societaria che coinvolge l’operatore spagnolo Cirsa.

Acquisizione di Cirsa attesa nel 2027

I risultati appena pubblicati sono i primi dopo l’annuncio della prevista acquisizione di Cirsa da parte di Lottomatica.

L’operazione, del valore di circa 2,8 miliardi di euro, consentirebbe al gruppo di ampliare le proprie attività e la presenza internazionale.

Secondo Reuters, la proposta dovrebbe essere esaminata durante assemblee straordinarie degli azionisti previste verso la fine di novembre.

Il completamento è attualmente atteso nel secondo trimestre del 2027, subordinatamente alle autorizzazioni e alle condizioni previste dall’accordo.

L’acquisizione rappresenta un elemento importante della strategia di crescita di Lottomatica, ma comporterà anche una maggiore attenzione alla struttura finanziaria e all’indebitamento.

Al 30 settembre 2026, il gruppo presentava un indebitamento finanziario netto di 2,16 miliardi di euro.

Il rapporto di leva finanziaria era pari a circa 2,4 volte l’EBITDA adjusted degli ultimi dodici mesi, calcolato su base run-rate.

Le proposte fiscali sul gioco rappresentano un possibile rischio

Gli investitori stanno inoltre valutando le possibili conseguenze delle modifiche alla tassazione del gioco previste nella manovra finanziaria italiana per il 2027.

Le misure comprendono un aumento del prelievo erariale unico applicato alle slot machine e alle videolottery.

Secondo Equita, le modifiche potrebbero ridurre l’EBITDA annuale di Lottomatica fino a 30 milioni di euro, prima di eventuali interventi compensativi.

La società di intermediazione stima inoltre un possibile impatto di circa il 4% sul free cash flow.

Banca Akros valuta l’onere fiscale aggiuntivo annuo per l’intero settore italiano del gioco tra 300 e 315 milioni di euro, di cui circa il 30% attribuibile a Lottomatica.

L’impatto effettivo dipenderà dal testo definitivo della normativa e dalle eventuali misure adottate dagli operatori per contenere i costi aggiuntivi.

Lottomatica sovraperforma il FTSE MIB

Le azioni Lottomatica si sono collocate tra i titoli migliori di Piazza Affari dopo la diffusione dei risultati.

Intorno alle 09:24 di martedì, il titolo scambiava a 27,13 euro, in rialzo del 2% rispetto alla chiusura precedente, dopo aver toccato un massimo intraday di 27,20 euro.

La performance positiva si è contrapposta al calo di circa l’1% del FTSE MIB, in una seduta caratterizzata dalle vendite sui titoli tecnologici internazionali e dall’incertezza legata alle elezioni statunitensi di metà mandato.

Il titolo aveva già guadagnato il 2,6% lunedì, chiudendo a 26,59 euro con volumi superiori a un milione di azioni.

La quotazione si manteneva sopra la media mobile a 50 giorni, pari a 25,46 euro, e quella a 200 giorni, pari a 24,73 euro.

Al prezzo indicato, le azioni risultavano circa il 3,5% sotto il massimo delle ultime 52 settimane di 28,13 euro, mentre il minimo annuale era pari a 18,34 euro.

La capitalizzazione di mercato di Lottomatica si attestava intorno a 6,1 miliardi di euro.

Il titolo presentava un rapporto prezzo/utili di circa 29,5 volte sugli utili degli ultimi dodici mesi e di 19,5 volte sugli utili attesi, con un rapporto enterprise value/EBITDA di circa 10,5 volte e un rendimento da dividendo dell’1,7%.

Gli analisti confermano valutazioni positive

Le raccomandazioni degli analisti sono rimaste favorevoli dopo la pubblicazione dei risultati.

Equita ha confermato il giudizio Buy, con un prezzo obiettivo di 36 euro, mentre Banca Akros ha mantenuto la raccomandazione Buy e il target price di 32 euro.

Il consensus MarketScreener, basato sulle valutazioni di 15 analisti, indicava raccomandazioni di acquisto unanimi, con un prezzo obiettivo medio di 32,41 euro.

Questo valore implicava un potenziale rialzo di circa il 19% rispetto alla quotazione registrata nella mattinata di martedì.

Le valutazioni positive riflettono la fiducia nella crescita digitale e nella redditività del gruppo, anche se la prevista acquisizione di Cirsa e le possibili modifiche alla tassazione italiana del gioco restano elementi importanti da monitorare.

Prospettive

Lottomatica affronta l’ultimo trimestre del 2026 con una crescita sostenuta del comparto online, margini EBITDA adjusted in miglioramento e una guidance annuale confermata nella parte alta della forchetta compresa tra 940 e 980 milioni di euro.

Il segmento digitale rimane il principale motore di espansione dei ricavi, contribuendo a compensare la performance più debole della rete fisica.

Il gruppo si prepara inoltre alla prevista acquisizione di Cirsa per circa 2,8 miliardi di euro, il cui completamento è atteso nel secondo trimestre del 2027.

Gli investitori continueranno a monitorare le implicazioni finanziarie dell’operazione, le oscillazioni del payout delle scommesse sportive e l’evoluzione delle proposte di modifica alla tassazione del gioco in Italia.

Sebbene i risultati dei nove mesi confermino la crescita dell’attività sottostante, questi fattori potrebbero influenzare la redditività, i flussi di cassa e l’indebitamento nei prossimi esercizi.

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