Le azioni di Salvatore Ferragamo (BIT:SFER) hanno registrato una flessione del 5,5% dopo la pubblicazione dei risultati del terzo trimestre, che hanno evidenziato una diminuzione dei ricavi a causa della contrazione delle vendite nel canale wholesale, a fronte di un andamento sostanzialmente stabile delle vendite dirette ai consumatori.
Nel terzo trimestre, i ricavi della maison italiana del lusso si sono attestati a 207 milioni di euro, in calo del 3,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente a cambi costanti.
Il canale wholesale ha registrato una diminuzione delle vendite del 19,1% su base annua, che la società ha attribuito alla propria strategia di distribuzione selettiva e al posizionamento del marchio. La contrazione del segmento ha rappresentato il principale fattore alla base della riduzione del fatturato trimestrale.
Le vendite dirette ai consumatori sono rimaste invariate rispetto al terzo trimestre del 2025. La società ha segnalato una crescita in Nord America e in Europa, compensata dalla debolezza della domanda nei mercati asiatici.
Nei primi nove mesi del 2026, Salvatore Ferragamo ha registrato ricavi pari a 675 milioni di euro, sostanzialmente stabili rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Secondo la società, l’andamento dei nove mesi riflette dinamiche differenti tra i canali distributivi, con i progressi delle vendite dirette ai consumatori che hanno compensato la flessione del wholesale.
Nel corso di una conference call con gli analisti, Ernesto Greco, membro del Consiglio Esecutivo, ha commentato le condizioni generali del settore del lusso.
Greco ha spiegato che il rallentamento osservato nel terzo trimestre è stato determinato sia da fattori temporanei, i cui effetti potrebbero attenuarsi nei prossimi mesi, sia da elementi destinati a incidere sul mercato per un periodo più prolungato.
Per quanto riguarda l’andamento recente delle vendite, Greco ha indicato che ottobre ha mostrato finora risultati leggermente inferiori rispetto allo stesso periodo del 2025, ma un miglioramento rispetto al corrispondente periodo di settembre.
Il dirigente ha inoltre evidenziato l’incertezza sulla possibilità di raggiungere le stime di consenso sui ricavi, sottolineando che il risultato dipenderà in misura significativa dall’andamento delle vendite durante il periodo natalizio.
Il canale direct-to-consumer continua a rappresentare una priorità strategica per Salvatore Ferragamo, nell’ambito della gestione della rete distributiva e del posizionamento del marchio.
Tuttavia, la stabilità delle vendite dirette nel terzo trimestre, insieme alla contrazione del wholesale, evidenzia condizioni di mercato differenti tra le aree geografiche e i canali commerciali.
L’attenzione degli investitori si concentrerà sull’andamento delle vendite nell’ultimo trimestre dell’anno, in particolare durante il periodo natalizio, per valutare se un eventuale miglioramento della domanda nel canale diretto potrà compensare le pressioni sul segmento wholesale.

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