Futures di Wall Street in rialzo con il recupero dei tecnologici e il calo del petrolio: Dow Jones, S&P, Nasdaq

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I futures sui principali indici azionari statunitensi indicavano un’apertura positiva lunedì, con i titoli tecnologici orientati a recuperare parte delle perdite registrate nella seduta precedente. Anche la flessione dei prezzi del petrolio ha contribuito al miglioramento del clima sui mercati.

I futures sul Nasdaq 100 sono saliti dell’1,3%, segnalando possibili rialzi del comparto tecnologico dopo la flessione di venerdì, che ha portato il Nasdaq Composite al livello di chiusura più basso dell’ultimo mese.

Gli investitori sembravano rivalutare le quotazioni dei titoli tecnologici dopo le recenti vendite, in parte legate ai timori sull’entità degli investimenti nelle infrastrutture per l’intelligenza artificiale finanziati attraverso il debito.

Anche i prezzi del petrolio sono diminuiti dopo diverse sedute di rialzi. La flessione è arrivata in seguito alla firma, da parte del presidente statunitense Donald Trump, di un ordine esecutivo che sospende alcune disposizioni fondamentali delle nuove sanzioni contro la Russia. Trump ha affermato che la decisione risponde agli interessi nazionali degli Stati Uniti.

L’allentamento dei prezzi del greggio è seguito a un periodo di volatilità legato agli sviluppi geopolitici, tra cui nuovi attacchi iraniani nello Stretto di Hormuz e l’incertezza riguardante una presunta tregua energetica tra Russia e Ucraina.

In precedenza, i futures sul petrolio statunitense avevano superato i 100 dollari al barile per la prima volta in un mese.

I titoli tecnologici guidano i ribassi della seduta precedente

Venerdì i mercati azionari statunitensi hanno chiuso in calo, dopo che giovedì erano riusciti a recuperare le perdite iniziali e a terminare la seduta prevalentemente in territorio positivo.

Il Nasdaq Composite ha perso 572,99 punti, pari al 2,1%, chiudendo a 26.140,03 punti. L’S&P 500 ha ceduto 84,62 punti, ovvero l’1,1%, attestandosi a 7.659,44 punti, mentre il Dow Jones Industrial Average è sceso di 175,28 punti, pari allo 0,3%, a 52.002,41 punti.

Nell’intera settimana, il Nasdaq ha registrato una flessione del 4,5% e l’S&P 500 ha perso il 2%. Il Dow ha invece guadagnato lo 0,7%.

I titoli tecnologici hanno contribuito in misura significativa alle vendite di venerdì, mentre gli investitori continuavano a valutare le esigenze di finanziamento e i potenziali rendimenti degli investimenti nelle infrastrutture per l’intelligenza artificiale.

Le società produttrici di hardware informatico hanno registrato alcuni dei ribassi più consistenti. L’indice NYSE Arca Computer Hardware è sceso del 5,4%, raggiungendo il livello di chiusura più basso degli ultimi due mesi.

Anche i titoli dei semiconduttori, delle reti informatiche e del software hanno perso terreno, contribuendo alla flessione del Nasdaq.

Compagnie aeree in calo, mentre avanzano i titoli energetici

Al di fuori del settore tecnologico, le azioni delle compagnie aeree hanno subito pressioni a causa dell’aumento dei prezzi del greggio, che ha riportato l’attenzione sui costi del carburante.

L’indice NYSE Arca Airline ha perso il 3,2% nella seduta di venerdì.

Anche i titoli delle società di intermediazione finanziaria e delle biotecnologie hanno registrato ribassi, mentre le società energetiche sono avanzate insieme alle quotazioni del petrolio.

I movimenti del mercato petrolifero hanno riflesso l’incertezza sulle condizioni dell’offerta, in particolare dopo gli sviluppi nello Stretto di Hormuz e il presunto deterioramento della tregua energetica tra Russia e Ucraina.

La successiva diminuzione dei futures sul greggio lunedì ha modificato il contesto di mercato in vista dell’apertura delle contrattazioni statunitensi.

Produzione industriale statunitense superiore alle previsioni

Sul fronte macroeconomico, i dati della Federal Reserve hanno mostrato un aumento dello 0,7% della produzione industriale statunitense a settembre, superiore alla crescita dello 0,4% prevista dagli economisti.

Il dato di agosto è stato rivisto a un incremento dello 0,1%, rispetto alla precedente stima che indicava una variazione nulla.

Il risultato di settembre ha evidenziato un’accelerazione dell’attività industriale rispetto al mese precedente.

Il rapporto ha fornito ulteriori indicazioni sulle condizioni dell’economia statunitense, mentre gli investitori valutavano le prospettive di crescita, inflazione e politica monetaria.

L’attenzione dei mercati è rimasta concentrata sul possibile recupero dei titoli tecnologici, sull’andamento dei prezzi dell’energia e sulle conseguenze degli sviluppi geopolitici per i mercati finanziari.

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