Jefferies ha ridotto il prezzo obiettivo su Banco BPM (BIT:BAMI) da 16,50 a 15,30 euro, confermando la raccomandazione Hold (mantenere), sulla base di prospettive di crescita autonome considerate limitate nel breve periodo, al di fuori di eventuali operazioni di fusione e acquisizione.
La revisione arriva in vista della pubblicazione dei risultati del terzo trimestre della banca italiana, prevista per il 5 novembre 2026, data in cui è programmata la riunione del consiglio di amministrazione.
Le azioni Banco BPM scambiavano a 13,545 euro, in calo dell’1,80%, all’inizio della seduta di lunedì.
La banca d’investimento ha inoltre ridotto del 3% le stime sull’utile per azione per il periodo 2026–2028, alla luce delle nuove ipotesi sui ricavi da negoziazione e su altri fattori finanziari.
Jefferies rileva opportunità di crescita autonoma limitate
Secondo Jefferies, Banco BPM presenta attualmente un numero inferiore di fattori in grado di sostenere la crescita rispetto ad alcune altre banche italiane di medie dimensioni, escludendo potenziali operazioni societarie.
Il broker ha mantenuto la raccomandazione Hold, nonostante una riduzione del prezzo obiettivo di circa il 7,3%.
Nella nota di ricerca, Jefferies ha affermato che i catalizzatori della crescita autonoma di Banco BPM sono «attualmente limitati».
Gli analisti hanno inoltre richiamato l’attenzione sulla valutazione relativa dell’istituto, stimando un rapporto prezzo/utili (P/E) per il 2028 pari a 9,6 volte.
Il dato si confronta con 8,3 volte per Intesa Sanpaolo e 9,4 volte per BPER Banca.
Jefferies considera tale differenza di valutazione rilevante nell’analisi delle prospettive di Banco BPM rispetto ad altri titoli bancari italiani.
Il consolidamento bancario resta un elemento da monitorare
Banco BPM continua a essere al centro delle discussioni sulle possibili operazioni di consolidamento nel settore bancario italiano.
Jefferies ha evidenziato la posizione di Crédit Agricole, principale azionista di Banco BPM, che ha espresso pubblicamente interesse per una possibile integrazione tra Banco BPM e la propria controllata italiana, Crédit Agricole Italia.
Il broker ha inoltre fatto riferimento a Monte dei Paschi di Siena (BIT:BMPS), che, secondo la nota, starebbe cercando l’approvazione degli azionisti per lanciare un’offerta pubblica di acquisto (OPA) su Banco BPM.
Queste potenziali operazioni restano distinte dall’andamento operativo della banca.
Jefferies ha osservato che, al di là di possibili fusioni e acquisizioni, Banco BPM presenta meno catalizzatori rispetto ad alcuni istituti comparabili, pur trattando a multipli di valutazione superiori.
Il rapporto non indica che siano stati raggiunti nuovi accordi per operazioni societarie.
Utile netto del terzo trimestre stimato a 440 milioni di euro
Jefferies prevede che Banco BPM registrerà un utile netto di circa 440 milioni di euro nel terzo trimestre del 2026.
La stima è inferiore di circa il 2% rispetto al consenso degli analisti e si confronta con un utile netto di 581 milioni di euro nel trimestre precedente.
Secondo Jefferies, il risultato del periodo precedente aveva beneficiato dei proventi derivanti dal dividendo distribuito da Monte dei Paschi di Siena.
La previsione del broker incorpora pertanto una riduzione rispetto agli utili del trimestre precedente, che comprendevano tale contributo.
I dati rappresentano stime degli analisti in attesa della pubblicazione dei risultati di Banco BPM, prevista per il 5 novembre.
Coefficiente CET1 atteso in calo al 14,2%
Jefferies prevede che il coefficiente patrimoniale Common Equity Tier 1 (CET1) di Banco BPM diminuisca di circa 20 punti base rispetto al trimestre precedente, attestandosi al 14,2%.
Il broker attribuisce la contrazione attesa principalmente agli effetti della valutazione a prezzi di mercato del portafoglio obbligazionario della banca.
Il CET1 misura il capitale primario di classe 1 di un istituto rispetto alle attività ponderate per il rischio e rappresenta uno dei principali indicatori utilizzati nella valutazione della solidità patrimoniale delle banche.
La variazione prevista riflette le valutazioni di Jefferies sulla posizione patrimoniale dell’istituto prima della pubblicazione dei dati trimestrali.
Stime sugli utili ridotte per il periodo 2026–2028
Oltre alla revisione del prezzo obiettivo, Jefferies ha abbassato del 3% le stime annuali sull’utile per azione di Banco BPM per il periodo 2026–2028.
Secondo il broker, le ipotesi di tassi d’interesse più elevati sono compensate dalle aspettative di minori ricavi da negoziazione, anche per effetto dell’aumento dei costi legati ai certificati.
Alla revisione hanno contribuito anche altri adeguamenti del modello finanziario.
Jefferies ha confermato la raccomandazione Hold, con il nuovo prezzo obiettivo di 15,30 euro che riflette le stime aggiornate sugli utili e la valutazione del titolo.
Gli investitori potranno esaminare ulteriori informazioni sull’andamento finanziario di Banco BPM con la pubblicazione dei risultati del terzo trimestre, prevista per il 5 novembre.

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