I futures azionari statunitensi indicavano un’apertura in ribasso lunedì, mentre i prezzi del petrolio greggio rimbalzavano dopo gli sviluppi riguardanti l’Iran e lo Stretto di Hormuz.
I futures sul greggio statunitense sono saliti del 2,6% dopo essere scesi del 2,3% venerdì, quando sono emerse notizie su una proposta iraniana riguardante un cessate il fuoco e la riapertura dello Stretto di Hormuz.
Secondo il materiale fornito, il presidente Donald Trump ha respinto la proposta condizionata dell’Iran. La proposta avrebbe previsto un cessate il fuoco di sette giorni, la riapertura dello stretto e la ripresa dei colloqui sul nucleare in cambio della revoca da parte degli Stati Uniti del blocco dei porti iraniani.
Il Wall Street Journal, citando funzionari statunitensi, ha riferito che Trump avrebbe detto ai suoi collaboratori di aspettarsi una ripresa dei bombardamenti sull’Iran dopo le elezioni di metà mandato di novembre.
In primo piano il calendario economico statunitense
L’attività di trading potrebbe risentire di un calendario economico statunitense relativamente limitato all’inizio della settimana.
Mercoledì il Dipartimento del Commercio pubblicherà il rapporto di agosto sul reddito e sulla spesa personale, che comprende misure dell’inflazione monitorate dalla Federal Reserve.
I dati forniranno agli investitori ulteriori indicazioni sull’inflazione in vista della prossima riunione di politica monetaria della Federal Reserve, prevista per la fine del mese prossimo.
Wall Street ha chiuso venerdì in rialzo
Le azioni statunitensi hanno chiuso in rialzo venerdì dopo aver oscillato nelle prime fasi della seduta.
Il Dow Jones Industrial Average ha guadagnato 478,64 punti, pari allo 0,9%, chiudendo a 51.828,62, dopo aver precedentemente raggiunto il livello di chiusura più basso in oltre tre mesi.
Il Nasdaq Composite è salito di 129,34 punti, pari allo 0,5%, a 27.068,72, mentre l’S&P 500 ha guadagnato 39,28 punti, pari allo 0,5%, terminando a 7.743,41.
Nell’intera settimana, il Nasdaq è salito del 2,1%, l’S&P 500 dell’1,2% e il Dow dello 0,3%.
Petrolio e rendimenti dei Treasury restano sotto osservazione
La seduta di venerdì ha coinciso con un calo di oltre il 2% dei futures sul greggio statunitense, dopo un aumento del 4,5% nelle due sessioni precedenti.
La flessione è arrivata dopo le notizie secondo cui l’Iran avrebbe presentato agli Stati Uniti una proposta riguardante la fine del conflitto e la riapertura dello Stretto di Hormuz.
I rendimenti dei Treasury sono invece rimasti elevati. Il rendimento del Treasury decennale di riferimento ha terminato venerdì al livello di chiusura più alto dal luglio 2007, dopo essersi ritirato dal massimo intraday.
Secondo il materiale fornito, i timori relativi all’inflazione hanno contribuito alle aspettative di un ulteriore aumento dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve il mese prossimo.
Venerdì salgono compagnie aeree e titoli tecnologici
I titoli delle compagnie aeree hanno registrato rialzi venerdì mentre i prezzi del greggio scendevano, con il NYSE Arca Airline Index in aumento del 3,7% al livello di chiusura più alto in oltre un mese.
Anche i titoli dell’hardware informatico sono saliti, con il NYSE Arca Computer Hardware Index in rialzo del 2,3%.
Nel corso della seduta sono avanzati anche i titoli dei semiconduttori, del software e bancari, mentre quelli legati al gas naturale sono scesi insieme al prezzo della materia prima.

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