Borse europee in calo con prezzi del petrolio e rendimenti obbligazionari ancora elevati: DAX, CAC, FTSE100

London Stock Exchange building

Le borse europee hanno scambiato prevalentemente in ribasso martedì, con l’attenzione rivolta all’aumento dei prezzi del petrolio e agli elevati rendimenti dei titoli di Stato, mentre gli investitori attendevano le decisioni di politica monetaria di diverse importanti banche centrali.

Il FTSE 100 britannico ha perso lo 0,4%, il CAC 40 francese è sceso dello 0,3% e il DAX tedesco ha ceduto lo 0,1%.

I titoli bancari sono stati tra i settori in calo mentre gli investitori valutavano le potenziali implicazioni inflazionistiche dell’aumento dei prezzi dell’energia in un contesto di persistenti tensioni in Medio Oriente.

In primo piano le decisioni delle banche centrali

Gli investitori attendevano inoltre le decisioni di politica monetaria della Federal Reserve statunitense, della Bank of England e della Bank of Japan previste questa settimana, con le aspettative su inflazione e tassi d’interesse ancora al centro dell’attenzione dei mercati.

La sterlina britannica ha esteso il calo della seduta precedente dopo la pubblicazione dei dati sul mercato del lavoro nel Regno Unito.

I dati dell’Office for National Statistics hanno mostrato che i posti di lavoro vacanti sono scesi al minimo degli ultimi quattro anni, mentre la crescita dei salari ha rallentato durante l’estate.

Deutz in calo dopo l’aumento di capitale

Tra i singoli titoli, il produttore tedesco di motori Deutz (TG:DEZ) ha registrato un ribasso dopo aver completato un aumento di capitale.

A Londra, le azioni City of London Investment Group (LSE:CLIG) sono salite dopo che il gestore patrimoniale ha riportato aumenti dei fondi in gestione, delle commissioni e degli utili nel 2026.

Anche Kier Group (LSE:KIE) ha guadagnato terreno dopo che il gruppo attivo nelle infrastrutture e nelle costruzioni ha pubblicato i risultati dell’esercizio 2026 e alzato la guidance per l’esercizio 2027.

L’attenzione dei mercati resta concentrata sui prezzi dell’energia, sui rendimenti obbligazionari e sulle prossime decisioni delle banche centrali, mentre gli investitori valutano le prospettive per inflazione e tassi d’interesse.

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