La commercializzazione dello spazio sta dando vita a una nuova generazione di aziende che stanno costruendo le infrastrutture, la connettività e i servizi di dati alla base della New Space economy.
Il Seraphim New Space Index è stato progettato per monitorare società quotate con una significativa esposizione a questo ecosistema in crescita. Basato sulla specifica conoscenza del settore di Seraphim Space, l’Indice, fondato su regole precise, comprende aree quali le comunicazioni satellitari, l’osservazione della Terra, i lanci, la difesa e le infrastrutture spaziali emergenti.
Questo indice è seguito dal Seraphim New Space UCITS ETF. HANetf è il gestore e l’operatore dell’ETF, mentre Seraphim Space è responsabile della progettazione dell’Indice e determina i suoi componenti in conformità con la metodologia pubblicata.
Una caratteristica distintiva dell’Indice è l’inclusione di Seraphim Space Investment Trust plc (LSE:SSIT), un investment trust quotato a Londra focalizzato principalmente su aziende SpaceTech private e in fase di crescita. Ciò offre agli investitori un’esposizione indiretta a oltre 20 società private e pre-IPO, oltre alle partecipazioni quotate dell’Indice, ampliando l’accesso alla prossima generazione di potenziali leader della SpaceTech.
Una Nuova Economia dello Spazio da 1.800 Miliardi di Dollari
Il settore rappresenta un’area in crescita di attività economica e di investimento.
L’economia spaziale globale supera già i 600 miliardi di dollari all’anno e, secondo le previsioni di McKinsey, raggiungerà circa 1.800 miliardi di dollari entro il 2035.
È importante sottolineare che circa l’80% delle attività spaziali è oggi guidato dal settore commerciale, evidenziando il fondamentale passaggio da programmi guidati dai governi verso aziende che forniscono comunicazioni, connettività, navigazione, intelligence, monitoraggio climatico e infrastrutture critiche dallo spazio.
Allo stesso tempo, l’economia dell’accesso allo spazio è cambiata radicalmente.
I costi dei lanci sono diminuiti di circa dieci volte, mentre i costi di produzione dei satelliti sono diminuiti di circa cento volte. Questi progressi tecnologici hanno reso possibile per le aziende commerciali implementare costellazioni di satelliti e altre infrastrutture spaziali su una scala e a una velocità che in precedenza sarebbe stato difficile immaginare.
Il risultato è l’emergere di quella che viene sempre più definita la New Space economy.
Oltre l’Aerospazio Tradizionale
Questa tesi di investimento si sta progressivamente spostando oltre le aziende aerospaziali tradizionali che storicamente hanno dominato l’esposizione al settore spaziale.
Le aziende New Space stanno sviluppando modelli di business commerciali basati su ricavi ricorrenti, tecnologie scalabili e mercati in rapida espansione.
Queste aziende contribuiscono a fornire:
- Connettività direct-to-device
- Comunicazioni satellitari
- Osservazione della Terra
- Intelligence basata sull’intelligenza artificiale
- Comunicazioni sicure
- Navigazione
- Difesa e capacità sovrane
- Lancio e dispiegamento di satelliti
- Trasporto e logistica nello spazio
- Monitoraggio climatico e ambientale
La convergenza di queste tecnologie con l’intelligenza artificiale potrebbe essere particolarmente significativa. L’AI richiede enormi quantità di dati, mentre i satelliti stanno diventando sempre più una fonte essenziale di informazioni in tempo reale nei settori della difesa, del clima, delle comunicazioni, della logistica e dell’intelligence.
Allo stesso tempo, i governi stanno aumentando la spesa per la difesa e ponendo maggiore enfasi sulle capacità tecnologiche sovrane, creando una domanda aggiuntiva per infrastrutture SpaceTech sviluppate commercialmente.
Un Approccio Specialistico per Identificare i Leader della SpaceTech
Il Seraphim New Space Index è stato sviluppato specificamente sulla base di queste tendenze strutturali.
Invece di ponderare semplicemente le società in base alla loro capitalizzazione di mercato, la metodologia utilizza un approccio basato sulla ponderazione per convinzione, progettato per identificare le aziende che Seraphim Space ritiene siano meglio posizionate per beneficiare della continua commercializzazione dello spazio.
Le società vengono valutate sulla base di diversi fattori, tra cui l’esposizione ai ricavi derivanti dalla New Space, la leadership tecnologica, la qualità del business, il percorso di crescita, l’efficienza del capitale e l’allineamento strategico con i principali temi di investimento.
Questi includono Difesa e Resilienza, Big Tech in Orbita e la nascente Economia In-Space.
L’approccio è supportato da oltre un decennio di esperienza di Seraphim Space nel settore, sia nei mercati SpaceTech privati che in quelli pubblici.
Dal 2016, Seraphim Space ha investito in oltre 150 aziende SpaceTech in 33 Paesi. Le società del suo portafoglio hanno raccolto complessivamente più di 12 miliardi di dollari, con dieci aziende che hanno raggiunto lo status di unicorno e sei che hanno completato un’IPO.
Questa ampia esperienza offre a Seraphim Space una prospettiva sui mercati SpaceTech privati e pubblici e sull’intero ecosistema globale della SpaceTech.
Aziende che Costruiscono l’Infrastruttura Commerciale dello Spazio
L’Indice offre un’esposizione a un’ampia gamma di sottosettori SpaceTech, anziché concentrarsi su una singola tecnologia.
Tra le partecipazioni rappresentative figurano Seraphim Space Investment Trust (SSIT), SpaceX, AST SpaceMobile, Rocket Lab, Firefly Aerospace, HawkEye 360, Planet Labs, BlackSky, Redwire, York Space Systems, Intuitive Machines e Astroscale, tra le altre.
L’universo comprende inoltre importanti aziende tecnologiche come Amazon e Alphabet, riflettendo il ruolo sempre più importante che si prevede la Big Tech possa svolgere nello sviluppo delle infrastrutture spaziali.
L’inclusione di aziende attive nelle comunicazioni, nell’osservazione della Terra, nei lanci, nell’intelligence, nella difesa, nella tecnologia satellitare e nelle infrastrutture in-space offre un’esposizione ai diversi livelli di un ecosistema commerciale in fase di sviluppo.
Difesa e Capacità Sovrana
Uno dei principali fattori alla base della crescita della New Space è la crescente importanza strategica della tecnologia satellitare commerciale.
I governi in tutta Europa e oltre stanno collaborando sempre più con aziende private per fornire intelligence, sorveglianza, comunicazioni e altre capacità critiche.
ICEYE, società del portafoglio SSIT, ne è un esempio significativo.
L’azienda è emersa come uno dei leader globali nell’intelligence satellitare basata sul radar ad apertura sintetica, con una tecnologia sempre più utilizzata per applicazioni di difesa e intelligence sovrana.
Il suo programma da 1,7 miliardi di euro con Rheinmetall e le Forze Armate tedesche dimostra il ruolo crescente che le aziende SpaceTech commerciali possono svolgere nella fornitura di capacità sovrane di intelligence, sorveglianza e difesa.
Questa tendenza è particolarmente rilevante mentre i governi cercano di rafforzare le capacità tecnologiche nazionali ed europee, riducendo al contempo la dipendenza dalle infrastrutture tradizionali.
La Big Tech Entra in Orbita
Un altro tema importante è la convergenza tra SpaceTech e le più grandi aziende tecnologiche del mondo. Il coinvolgimento di società come Amazon e Alphabet dimostra che lo spazio non è più un settore tecnologico isolato.
La connettività satellitare, il cloud computing, l’intelligenza artificiale, l’osservazione della Terra e le comunicazioni globali stanno diventando sempre più interconnessi.
Con il continuo calo dei costi per implementare infrastrutture spaziali, aumenta l’opportunità per le aziende tecnologiche di integrare i satelliti all’interno di ecosistemi digitali più ampi. Ciò potrebbe contribuire allo sviluppo di nuove attività commerciali, sostenendo al contempo i mercati esistenti.
La Nascente Economia In-Space
Oltre alle comunicazioni e all’osservazione della Terra, si sta sviluppando una nuova opportunità al di sopra della superficie terrestre.
Aziende come D-Orbit stanno lavorando alla logistica spaziale e al trasporto orbitale, contribuendo a creare le infrastrutture necessarie per una futura economia in-space.
Lo sviluppo di servizi satellitari, trasporto orbitale, produzione e altre attività in-space potrebbe alla fine creare un nuovo livello di attività economica oltre i tradizionali lanci e le operazioni satellitari.
L’Italia sta emergendo come un importante hub per questo sviluppo, con D-Orbit che ha attratto investimenti significativi e ottenuto contratti con l’Agenzia Spaziale Europea. Questi sviluppi dimostrano come il settore spaziale commerciale si stia diversificando oltre il semplice posizionamento dei satelliti in orbita.
Perché la Tesi di Investimento Sta Cambiando
L’industria spaziale sta attraversando una trasformazione importante. Per decenni, lo spazio è stato prevalentemente dominio dei governi e di un numero ristretto di grandi contractor aerospaziali.
La riduzione dei costi tecnologici, il capitale privato e i progressi nel computing hanno cambiato questo scenario. Le aziende commerciali stanno ora costruendo infrastrutture dalle quali governi, imprese e consumatori dipendono sempre più.
La combinazione di:
intelligenza artificiale + connettività + difesa + capacità sovrana + riduzione dei costi di lancio + satelliti più economici
sta creando una serie di fattori strutturali che contribuiscono allo sviluppo del settore.
Il Seraphim New Space Index mira a identificare e monitorare aziende con una significativa esposizione alla commercializzazione dello spazio attraverso una metodologia specialistica e ponderata per convinzione.
La Prospettiva di Lungo Periodo di Seraphim sulla SpaceTech
Il CEO di Seraphim Space, Mark Boggett, ritiene che questa trasformazione potrebbe avere implicazioni per gli investitori e gli altri operatori del mercato nel corso del prossimo decennio.
Ha dichiarato:
“La vecchia Space ha portato gli esseri umani sulla Luna. La New Space sta costruendo l’infrastruttura commerciale dell’economia globale.”
Ha aggiunto che la convergenza tra AI e SpaceTech, insieme alla crescente domanda di connettività, difesa e capacità sovrana, potrebbe essere rilevante per gli investitori alla ricerca di un’esposizione alla prossima generazione di infrastrutture spaziali.
Questa tesi trova sempre maggiore riscontro nello sviluppo stesso dell’industria.
Dalla banda larga satellitare e dall’osservazione della Terra all’intelligence basata sull’AI, ai sistemi di lancio e alla logistica orbitale, la SpaceTech sta diventando sempre più integrata nell’economia globale.
Una Considerazione Più Ampia per gli Investitori
L’opportunità della New Space va oltre razzi e satelliti. Comprende le infrastrutture che supportano le comunicazioni globali, i dati che alimentano i sistemi di AI, l’intelligence per la sicurezza nazionale, la tecnologia per il monitoraggio climatico e la nascente economia commerciale in orbita.
Le aziende attive in questi mercati dimostrano l’ampiezza dell’opportunità, mentre il coinvolgimento di Amazon e Alphabet evidenzia il rapporto sempre più importante tra lo spazio e il più ampio settore tecnologico.
Con la progressiva commercializzazione dell’industria, gli investitori stanno acquisendo nuovi strumenti per accedere alle aziende che partecipano a un’economia spaziale globale che potrebbe raggiungere quasi 1.800 miliardi di dollari entro il 2035.

Leave a Reply