I prezzi dell’oro sono saliti di oltre l’1% giovedì, tornando sopra i 4.400 dollari l’oncia mentre il dollaro statunitense si indeboliva e i rendimenti dei Treasury diminuivano, con gli investitori che rivalutavano le aspettative su ulteriori aumenti dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve.
L’attenzione si è inoltre spostata sul rapporto statunitense sui nonfarm payrolls previsto per venerdì, alla ricerca di ulteriori indicazioni sulle prospettive della politica monetaria. Il rialzo dello yen giapponese ha accompagnato il calo del dollaro, mentre sono rimaste in primo piano le preoccupazioni relative a un possibile intervento valutario.
Alle 04:58 ET (08:58 GMT), XAU/USD era in rialzo dell’1,1% a 4.436,50 dollari l’oncia, mentre i futures sull’oro guadagnavano l’1,5% a 4.482,61 dollari.
Anche l’argento è salito, con XAG/USD in aumento dello 0,9% a 65,94 dollari l’oncia, mentre il platino ha guadagnato l’1,1% a 1.779,24 dollari. L’indice del dollaro statunitense è sceso dello 0,4% a 99,21.
Williams segnala un rallentamento dell’inflazione statunitense
Il presidente della Federal Reserve Bank di New York, John Williams, ha affermato che vi sono segnali secondo cui l’inflazione statunitense continua a rallentare con la diminuzione degli effetti dei dazi.
Williams ha inoltre dichiarato che l’aumento dei prezzi dell’energia non si sta trasmettendo agli altri servizi.
Le dichiarazioni sono arrivate mentre gli investitori continuavano a valutare le prospettive dei tassi di interesse statunitensi dopo le recenti aspettative di un ulteriore inasprimento monetario.
L’occupazione nel settore privato USA aumenta di 38.000 unità
Le aziende statunitensi hanno aggiunto 38.000 posti di lavoro ad agosto, secondo il rapporto ADP sull’occupazione.
I dati sull’occupazione hanno fornito un ulteriore elemento agli investitori che valutano le condizioni del mercato del lavoro in vista del rapporto sui nonfarm payrolls di venerdì.
Gli ultimi sviluppi seguono il discorso tenuto venerdì scorso a Jackson Hole dal presidente della Federal Reserve Kevin Warsh, che secondo il materiale originale ha assunto una posizione più restrittiva sulla politica monetaria.

Leave a Reply