PMI servizi Italia sale a 55,2, crescita ai massimi da aprile 2023

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Il settore dei servizi italiano ha registrato ad agosto il ritmo di espansione più rapido in quasi tre anni e mezzo, secondo gli ultimi dati del PMI servizi Italia di S&P Global.

L’indice Services Business Activity è salito a 55,2 da 52,5 di luglio, raggiungendo il livello più alto da aprile 2023. Una lettura del PMI superiore a 50 indica un’espansione dell’attività.

Accelera la crescita dei nuovi ordini

I nuovi ordini sono aumentati al ritmo più rapido in quasi due anni e mezzo, con la domanda interna che ha fornito il contributo principale. Le aziende del settore hanno segnalato l’acquisizione di nuovi clienti, un miglioramento delle vendite e l’avvio di nuovi progetti nel corso del mese.

Anche le vendite all’estero sono aumentate, registrando il tasso di crescita più elevato da ottobre 2025. La domanda internazionale è tuttavia rimasta più contenuta rispetto agli ordini provenienti dal mercato interno.

L’occupazione è aumentata per il terzo mese consecutivo. Il ritmo di creazione di posti di lavoro è stato moderato e tra i più elevati registrati in oltre un anno, pur rallentando rispetto a luglio. Le aziende hanno riferito che i nuovi dipendenti sono stati generalmente assunti con contratti a tempo determinato.

Le imprese dei servizi hanno ridotto gli ordini arretrati per il quinto mese consecutivo, indicando una capacità sufficiente a gestire i nuovi flussi di lavoro.

L’inflazione dei costi rimane sopra le tendenze storiche

I costi dei fattori produttivi hanno continuato ad aumentare ad agosto a un ritmo superiore alle tendenze storiche, con un tasso di inflazione sostanzialmente invariato rispetto a luglio. Le aziende hanno indicato l’aumento dei prezzi di energia, carburanti e materie prime, oltre ai maggiori costi dei servizi alle imprese.

Anche i prezzi applicati dai fornitori di servizi sono aumentati, ma a un ritmo più lento. L’inflazione dei prezzi di vendita è scesa al livello più basso degli ultimi otto mesi.

La fiducia delle imprese scende rispetto a luglio

Le aspettative sull’attività nei prossimi 12 mesi sono rimaste positive, anche se la fiducia delle imprese è scesa al livello più basso da maggio.

Le aziende hanno indicato l’acquisizione di nuovi clienti, i programmi di aumento degli investimenti e le aspettative di una maggiore stabilità delle condizioni geopolitiche tra i fattori a sostegno delle prospettive. Le preoccupazioni relative al contesto esterno hanno tuttavia pesato sul sentiment complessivo.

L’indice S&P Global Italy Composite PMI Output, che combina l’attività manifatturiera e quella dei servizi, è salito a 53,6 ad agosto da 52,5 di luglio. Il dato è stato il secondo più alto in oltre tre anni, con l’espansione dei servizi accompagnata da una contrazione della produzione manifatturiera.

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