I futures sulle azioni statunitensi sono rimasti sostanzialmente invariati martedì mattina, mentre gli investitori valutavano le prospettive sui tassi di interesse della Federal Reserve, l’aumento dei prezzi del petrolio e i nuovi scambi militari tra Stati Uniti e Iran.
I mercati energetici hanno prolungato i recenti rialzi in presenza di preoccupazioni per il traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz, mentre i rendimenti dei titoli di Stato giapponesi sono aumentati in vista dei dati statunitensi sul mercato del lavoro e sul settore manifatturiero.
Futures sulle azioni USA poco mossi in attesa dei dati sul lavoro
Alle 03:40 ET, i futures sull’S&P 500, sul Nasdaq 100 e sul Dow erano sostanzialmente invariati.
Wall Street aveva chiuso in ribasso nella seduta precedente, mentre aumentavano i rendimenti dei Treasury statunitensi e i prezzi del petrolio.
Gli investitori attendono il rapporto sull’occupazione non agricola di venerdì per ottenere ulteriori indicazioni sulle condizioni del mercato del lavoro statunitense e sulle possibili implicazioni per la politica monetaria della Federal Reserve.
Prima di allora, martedì sono attesi il rapporto Job Openings and Labor Turnover Survey di luglio e l’indice ISM manifatturiero.
Il rendimento del titolo di Stato giapponese a 10 anni supera il 3%
Il rendimento del titolo di Stato giapponese decennale di riferimento ha superato il 3% martedì per la prima volta da settembre 1996.
Il rendimento è più che triplicato dal 2024, mentre la Bank of Japan si è progressivamente allontanata dalla precedente politica monetaria ultra-accomodante.
L’aumento dei costi energetici associato al conflitto tra Stati Uniti e Iran ha inoltre contribuito alle preoccupazioni sull’inflazione in Giappone, mentre gli investitori valutano la possibilità di ulteriori aumenti dei tassi da parte della Bank of Japan.
Rendimenti obbligazionari domestici più elevati potrebbero influire sulle allocazioni degli investitori giapponesi, aumentando i rendimenti relativi disponibili sui titoli a reddito fisso nazionali rispetto agli strumenti finanziari esteri.
Il petrolio estende i rialzi mentre proseguono gli sviluppi tra Stati Uniti e Iran
I prezzi del petrolio sono saliti martedì mentre i mercati valutavano la possibilità di ulteriori azioni militari tra Stati Uniti e Iran e le potenziali conseguenze per le forniture energetiche attraverso lo Stretto di Hormuz.
Alle 01:02 ET, i futures sul Brent guadagnavano l’1,1% a $91,51 al barile, mentre quelli sul WTI salivano dell’1,4% a $86,99. Entrambi i contratti erano aumentati di quasi il 3% nella seduta precedente.
Gli ultimi sviluppi hanno seguito gli attacchi statunitensi contro obiettivi militari iraniani sull’isola di Larak e i successivi attacchi missilistici iraniani contro strutture militari statunitensi in Giordania.
Il presidente Donald Trump ha prospettato la possibilità di ulteriori azioni militari statunitensi contro l’Iran.
Prezzi del greggio più elevati possono contribuire ad aumentare i costi di trasporto, produzione ed energia per i consumatori, rendendo il loro possibile impatto sull’inflazione uno dei fattori monitorati dai mercati finanziari.
Il traffico marittimo nello Stretto di Hormuz resta sotto osservazione
Gli investitori continuano a monitorare il traffico commerciale attraverso lo Stretto di Hormuz per il suo ruolo nel trasporto di petrolio greggio e prodotti petroliferi dai produttori del Medio Oriente.
Lunedì, una petroliera è stata colpita da tre proiettili non identificati mentre usciva dallo stretto, secondo la United Kingdom Maritime Trade Operations.
L’entità e la durata di eventuali interruzioni del traffico marittimo restano incerte. Una riduzione prolungata del transito attraverso la via d’acqua potrebbe influire sulle forniture e sui prezzi globali dell’energia.
Attesi JOLTS, ISM e dichiarazioni della Fed
Il rapporto JOLTS sulle offerte di lavoro di luglio e l’indice ISM manifatturiero saranno pubblicati più tardi martedì, fornendo ulteriori informazioni sul mercato del lavoro e sul settore manifatturiero statunitense.
È inoltre previsto un intervento del governatore della Federal Reserve Michael Barr.
Gli investitori stanno valutando la possibilità di un ulteriore aumento dei tassi di interesse dopo che il presidente della Federal Reserve Kevin Warsh ha recentemente adottato un tono più restrittivo.
I prossimi dati economici, compreso il rapporto sull’occupazione non agricola di venerdì, forniranno ulteriori informazioni in vista della decisione di politica monetaria della Federal Reserve di settembre.

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