I prezzi dell’alluminio sono scesi ai livelli più bassi degli ultimi tre mesi mercoledì, penalizzati dal rafforzamento del dollaro statunitense e dal calo delle preoccupazioni geopolitiche in Medio Oriente.
Il contratto benchmark a tre mesi dell’alluminio sul London Metal Exchange ha perso lo 0,76%, attestandosi a 3.208 dollari per tonnellata metrica alle 07:01 GMT. Nel corso della seduta il metallo è sceso fino a 3.191 dollari per tonnellata, il livello più basso dal 24 marzo.
In Cina, il contratto sull’alluminio più scambiato alla Shanghai Futures Exchange ha chiuso in calo dell’1,43% a 23.405 yuan (3.439,23 dollari) per tonnellata. In precedenza aveva toccato un minimo intraday di 23.320 yuan, il livello più basso dal 20 marzo.
Gli operatori di mercato hanno evidenziato che le aspettative di un miglioramento delle condizioni di offerta stanno esercitando pressione sui prezzi. Le interruzioni produttive e logistiche legate al conflitto nell’area del Golfo, insieme agli elevati costi energetici, avevano in precedenza sostenuto il mercato dell’alluminio.
Secondo gli analisti, gli investitori si aspettano ora una graduale normalizzazione delle forniture provenienti dai produttori del Golfo, grazie all’allentamento dei colli di bottiglia logistici e al miglioramento delle condizioni produttive, riducendo così il premio al rischio incorporato nei prezzi.

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