I futures sugli indici azionari statunitensi indicavano un’apertura negativa giovedì, con i mercati pronti a restituire parte dei guadagni registrati nella seduta precedente.
Il sentiment degli investitori è tornato prudente a causa del forte rialzo dei prezzi del petrolio e del recupero dei rendimenti dei Treasury.
I futures sul greggio statunitense sono saliti di oltre il 2%, tornando sopra la soglia dei 100 dollari al barile, mentre i trader continuano a seguire gli sviluppi relativi a un possibile accordo di pace tra Stati Uniti e Iran.
Anche i rendimenti obbligazionari stanno recuperando terreno dopo il forte calo di mercoledì, sebbene il rendimento del Treasury decennale resti al di sotto dei massimi annuali toccati a inizio settimana.
I risultati di Nvidia non convincono pienamente il mercato
Una reazione tiepida ai risultati di NVIDIA (NASDAQ:NVDA) sta inoltre pesando sul sentiment di Wall Street, con il produttore di chip per l’intelligenza artificiale in calo dello 0,7% nel premarket.
Il ribasso è arrivato nonostante Nvidia abbia pubblicato risultati trimestrali superiori alle attese, poiché gli investitori continuano a interrogarsi sulla sostenibilità della sua crescita accelerata.
“Il gigante dei chip sta iniziando a sembrare un disco rotto, ripetendo sempre lo stesso messaggio”, ha dichiarato Dan Coatsworth, responsabile mercati di AJ Bell. “In sostanza dice che la domanda legata all’IA è forte, che molti clienti sono in fila per i suoi chip e che c’è ancora molta strada da fare.”
“L’attenzione del mercato ora si concentra su quanto a lungo Nvidia riuscirà a sostenere questo slancio”, ha aggiunto. “Anche gli atleti più forti o veloci prima o poi esauriscono le energie, e gli investitori iniziano a preoccuparsi che Nvidia non riesca a mantenere questo ritmo.”
Walmart in calo dopo una guidance deludente
Anche la guidance debole di Walmart (NYSE:WMT) ha contribuito al clima negativo, con il titolo in calo del 2,8% nel premarket.
Wall Street aveva chiuso in forte rialzo mercoledì
Le azioni erano salite con decisione mercoledì, recuperando terreno dopo diverse sedute deboli, con tutti i principali indici in netto rialzo.
Il Nasdaq è salito di 399,65 punti, pari all’1,5%, a 26.270,36 punti. Il Dow Jones ha guadagnato 645,47 punti, pari all’1,3%, chiudendo a 50.009,35 punti, mentre l’S&P 500 è avanzato di 79,36 punti, pari all’1,1%, a 7.432,97 punti.
Il rally è stato favorito soprattutto dal forte calo dei rendimenti obbligazionari e del prezzo del petrolio.
Rendimenti e petrolio in calo sulle speranze di accordo con l’Iran
Il rendimento del Treasury decennale è sceso nettamente dai massimi di oltre un anno dopo che i futures sul petrolio greggio sono crollati di oltre il 5% grazie al rinnovato ottimismo sulla possibilità di una fine del conflitto tra Stati Uniti e Iran.
Il greggio è sceso sotto i 100 dollari al barile dopo che il presidente Donald Trump ha dichiarato che il conflitto con l’Iran era nelle “fasi finali”.
Allo stesso tempo, Trump ha continuato a lasciare aperta la possibilità di nuovi attacchi militari, dicendo ai giornalisti: “We’ll either have a deal or we’re going to do some things that are a little bit nasty.”
Airline e semiconduttori guidano il rialzo
I titoli delle compagnie aeree sono stati tra i migliori performer grazie al calo del petrolio, con il NYSE Arca Airline Index in rialzo dell’8,1%.
Anche i titoli dei semiconduttori hanno registrato forti guadagni, spingendo il Philadelphia Semiconductor Index a +4,5%.
Anche il settore immobiliare ha mostrato forza, con il Philadelphia Housing Sector Index in rialzo del 3,8%.
Titoli legati all’oro, alle banche e all’hardware informatico hanno anch’essi registrato rialzi significativi, mentre i produttori petroliferi sono scesi insieme al greggio.

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