I futures statunitensi puntano al ribasso prima dell’apertura
I futures sui principali indici statunitensi hanno scambiato in territorio negativo martedì mattina, indicando una probabile apertura in calo per Wall Street mentre gli investitori restano cauti dopo la chiusura perlopiù negativa di lunedì, nonostante il recupero registrato nella parte finale della seduta.
I titoli tecnologici dovrebbero continuare a subire pressioni amid crescenti preoccupazioni per le valutazioni elevate dopo il recente rally che ha portato il settore su nuovi massimi storici.
L’attenzione degli investitori è sempre più concentrata sui risultati trimestrali di Nvidia (NASDAQ:NVDA), attesi dopo la chiusura dei mercati di mercoledì.
Essendo una delle società leader nel settore dell’intelligenza artificiale, i risultati e le previsioni di Nvidia sono considerati cruciali per il sentiment generale dei mercati e per le prospettive dei titoli legati all’AI.
Prezzi del petrolio e rendimenti obbligazionari restano sotto osservazione
Gli operatori continuano inoltre a monitorare i prezzi elevati del petrolio e il recente aumento dei rendimenti dei Treasury statunitensi, anche se entrambi hanno mostrato un moderato calo nelle contrattazioni di martedì mattina.
“While the Nasdaq remains near highs and the broader AI trade is still intact, recent sessions have seen some profit-taking in semiconductors and mega-cap tech as yields rise and positioning looks increasingly stretched,” ha dichiarato Daniela Hathorn, Senior Market Analyst di Capital.com.
Ha aggiunto: “The market is not abandoning the earnings and AI story but the combination of higher oil, higher yields and extremely strong positioning is making it harder for the sector to continue its near-vertical ascent without pauses or pullbacks.”
Le azioni recuperano parte delle perdite dopo il ribasso iniziale
Dopo il forte sell-off registrato venerdì scorso, i mercati azionari statunitensi sono rimasti sotto pressione per gran parte della seduta di lunedì prima di recuperare parte delle perdite nelle ultime ore di contrattazione.
I principali indici hanno recuperato significativamente dai minimi intraday, con il Dow Jones Industrial Average tornato in territorio positivo prima della chiusura.
Il Dow è salito di 159,95 punti, pari allo 0,3%, chiudendo a 49.686,12. L’S&P 500 ha invece perso 5,45 punti, pari allo 0,1%, a 7.403,05, mentre il Nasdaq Composite è sceso di 134,41 punti, pari allo 0,5%, a 26.090,73.
Le tensioni in Medio Oriente continuano a pesare sul sentiment
La debolezza iniziale di Wall Street ha riflesso le persistenti preoccupazioni legate al conflitto in Medio Oriente dopo che il presidente Donald Trump ha avvertito che per l’Iran “clock is ticking.”
In un post pubblicato su Truth Social, Trump ha dichiarato che l’Iran “better get moving, FAST, or there won’t be anything left of them,” alimentando i timori di una possibile ripresa delle operazioni militari statunitensi.
Axios, citando due funzionari statunitensi, ha riferito che Trump dovrebbe riunire martedì il suo team per la sicurezza nazionale nella Situation Room per discutere possibili opzioni militari.
Il conflitto in corso tra Stati Uniti e Iran ha di fatto bloccato lo Stretto di Hormuz, una rotta cruciale per il trasporto globale di energia, contribuendo a una forte impennata dei prezzi del petrolio e aumentando le preoccupazioni su inflazione e politica monetaria.
I rendimenti dei Treasury sono balzati venerdì scorso mentre gli investitori hanno iniziato a ipotizzare che la prossima mossa della Federal Reserve sui tassi di interesse possa essere un rialzo piuttosto che un taglio.
I prezzi del petrolio e i rendimenti obbligazionari hanno continuato a salire nel corso della seduta di lunedì, aumentando ulteriormente la pressione sui mercati azionari.
Tuttavia, le azioni hanno ridotto le perdite nella parte finale della giornata dopo che Trump ha dichiarato di aver deciso di rinviare l’azione militare contro l’Iran in seguito alle richieste dei leader mediorientali.
Trump ha affermato di aver ordinato alle forze armate di essere “prepared to go forward with a full, large scale assault of Iran, on a moment’s notice, in the event that an acceptable Deal is not reached.”
I semiconduttori tra i peggiori performer della seduta
I produttori di chip hanno registrato alcune delle perdite più pesanti della seduta di lunedì, trascinando il Philadelphia Semiconductor Index in calo del 2,5%.
Anche i titoli hardware hanno mostrato una marcata debolezza, con il NYSE Arca Computer Hardware Index in ribasso del 2,2%.
Al contrario, i titoli legati ai servizi petroliferi hanno sovraperformato grazie all’aumento dei prezzi energetici, spingendo il Philadelphia Oil Service Index in rialzo del 3,4%.
Anche i produttori di petrolio, le società di telecomunicazioni e i titoli immobiliari commerciali hanno registrato guadagni, contribuendo a limitare le perdite complessive del mercato.

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