A2A registra un calo dell’utile nel primo trimestre a causa dei prezzi energetici più bassi

A2A (BIT:A2A) ha riportato giovedì un calo dell’utile nel primo trimestre del 2026, poiché i prezzi più bassi delle commodity energetiche e l’aumento dei costi legati alle concessioni hanno pesato sui risultati, nonostante la crescita dei ricavi.

Il gruppo italiano multiutility ha registrato un utile netto adjusted di 221 milioni di euro nei tre mesi conclusi il 31 marzo, in calo dell’11% rispetto ai 249 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente.

L’EBITDA adjusted è diminuito del 4% su base annua a 647 milioni di euro dai 675 milioni precedenti, mentre i ricavi adjusted sono aumentati del 15% a 4,55 miliardi di euro rispetto ai 3,97 miliardi dell’anno scorso.

La società conferma la guidance per l’intero anno

Nonostante il calo degli utili trimestrali, A2A ha confermato le proprie previsioni per il 2026.

Il gruppo continua ad aspettarsi un EBITDA adjusted compreso tra 2,21 e 2,25 miliardi di euro, insieme a un utile netto adjusted tra 630 e 660 milioni di euro.

“In uno scenario ancora volatile, la solidità dei nostri indicatori economici e finanziari testimonia l’efficacia del modello industriale della società,” ha dichiarato in una nota l’amministratore delegato Renato Mazzoncini.

Continuano a crescere gli investimenti

Gli investimenti sono aumentati del 4% su base annua a 315 milioni di euro, con circa il 70% destinato a progetti di sviluppo.

A2A ha inoltre precisato che il 66% degli investimenti rientra nei criteri della Tassonomia Europea.

Andamento misto tra le divisioni operative

Per quanto riguarda le divisioni, l’EBITDA adjusted dell’area Generation and Trading è diminuito del 10% a 202 milioni di euro.

La divisione Circular Economy ha registrato un calo del 6% dell’EBITDA a 190 milioni di euro, mentre l’EBITDA di Smart Infrastructures è aumentato del 6% a 129 milioni di euro.

La divisione Market ha invece riportato un incremento più contenuto del 2% a 136 milioni di euro.

Crescono produzione rinnovabile e vendite retail di elettricità

La produzione netta di elettricità è aumentata del 16% a 3.734 gigawattora (GWh) nel trimestre.

La produzione da fonti rinnovabili è salita del 14% a 1.243 GWh, mentre la capacità installata da fonti rinnovabili è cresciuta del 4% su base annua fino a 2,7 gigawatt.

Le vendite retail di energia elettrica sono aumentate del 24% a 8,1 terawattora (TWh), di cui 2,7 TWh di energia verde, in crescita del 17%.

L’indebitamento finanziario aumenta leggermente

La posizione finanziaria netta di A2A si attestava a 5,63 miliardi di euro alla fine di marzo 2026, rispetto ai 5,47 miliardi di euro di fine dicembre 2025.

Il rapporto tra posizione finanziaria netta ed EBITDA adjusted è salito leggermente a 2,5 volte rispetto a 2,4 volte di fine anno, mentre il costo medio del debito è rimasto stabile al 2,7%.

La società segnala una decisione arbitrale dopo la chiusura del trimestre

Dopo la fine del periodo di riferimento, A2A ha dichiarato di essere venuta a conoscenza di una decisione arbitrale relativa all’impianto waste-to-energy di Acerra.

Secondo la società, la decisione — adottata a maggioranza con un’opinione dissenziente — ha accolto le richieste della Regione Campania relative al rimborso di parte del corrispettivo versato ad A2A Ambiente nell’ambito di un contratto di gestione firmato nel 2018 e terminato nel febbraio 2025.

Comments

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *