Le borse europee hanno chiuso in moderato rialzo giovedì, mentre gli investitori continuavano a monitorare gli sviluppi del vertice di Pechino tra Donald Trump e Xi Jinping. Nel frattempo, il persistente entusiasmo per l’intelligenza artificiale ha continuato a sostenere il comparto tecnologico.
Alle 07:05 GMT, l’indice paneuropeo Stoxx 600 avanzava dello 0,4%. Il DAX tedesco guadagnava l’1,1%, il CAC 40 francese lo 0,6%, mentre il FTSE 100 britannico restava sostanzialmente invariato.
I titoli tecnologici si sono confermati tra i migliori performer della seduta, seguendo il forte rialzo registrato a Wall Street il giorno precedente. ASML (EU:ASML) e STMicroelectronics (BIT:STMMI) hanno infatti beneficiato del continuo interesse degli investitori verso i titoli legati all’intelligenza artificiale.
Il primo ciclo di colloqui tra Donald Trump e Xi Jinping si è concluso durante la fase iniziale del summit di due giorni. Secondo i media statali cinesi, Xi ha dichiarato che i negoziati, soprattutto sul commercio, stanno facendo progressi, pur avvertendo che le tensioni su Taiwan potrebbero compromettere i rapporti tra i due Paesi.
I mercati stanno inoltre osservando attentamente eventuali sviluppi diplomatici relativi al conflitto con l’Iran. Alcuni analisti ritengono che Trump possa cercare di convincere la Cina, uno dei maggiori importatori di petrolio iraniano, a sostenere un eventuale accordo di pace duraturo, anche se resta incerto se Pechino sia realmente disposta ad assumere questo ruolo.
Nel frattempo, gli investitori continuano a valutare le conseguenze economiche della prolungata chiusura dello Stretto di Hormuz, passaggio strategico al largo delle coste iraniane attraverso cui transita circa il 20% del petrolio mondiale.
I prezzi del petrolio hanno continuato a salire, con il Brent sopra i 105 dollari al barile rispetto ai circa 70 dollari registrati prima dell’escalation del conflitto. Questo aumento dei costi energetici ha riacceso i timori di una nuova ondata inflazionistica a livello globale, dopo i recenti dati statunitensi sui prezzi al consumo e alla produzione.
Gli analisti di Morgan Stanley hanno scritto in una nota che “prezzi dell’energia più elevati comportano una crescita più debole e un’inflazione più alta”.
Anche la stagione delle trimestrali europee continua ad attirare l’attenzione degli investitori. Le azioni di Burberry (LSE:BRBY) sono scese dopo che il gruppo del lusso ha annunciato che non distribuirà dividendi e ha avvertito di un contesto macroeconomico incerto per l’esercizio fiscale 2027.
Nel frattempo, Allegro ha migliorato le previsioni per la propria divisione internazionale, sostenendo il titolo della piattaforma polacca di e-commerce.

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