I futures sugli indici azionari statunitensi si sono mossi vicino alla parità mercoledì, mentre gli investitori monitoravano l’imminente viaggio in Cina del presidente Donald Trump e si preparavano a una nuova serie di risultati societari e sviluppi economici. Trump dovrebbe incontrare questa settimana il presidente cinese Xi Jinping, con colloqui che probabilmente riguarderanno commercio, Taiwan e il conflitto in corso con l’Iran. Nel frattempo, Cisco Systems (NASDAQ:CSCO) si prepara a pubblicare i risultati trimestrali, mentre il Senato statunitense dovrebbe confermare Kevin Warsh come prossimo presidente della Federal Reserve.
Futures vicini alla parità
Alle 03:33 ET, i futures sul Dow Jones perdevano 26 punti, pari allo 0,1%, mentre i futures sull’S&P 500 guadagnavano 12 punti, pari allo 0,2%. I futures sul Nasdaq 100 registravano la performance migliore, salendo di 151 punti, pari allo 0,5%.
Wall Street aveva chiuso la seduta precedente in ordine sparso, con gli investitori divisi tra le persistenti tensioni tra Washington e Teheran e il ritracciamento dei titoli dei semiconduttori, che recentemente erano saliti con forza grazie al rinnovato entusiasmo per l’intelligenza artificiale.
Il sentiment di mercato è stato inoltre appesantito dai nuovi dati sull’inflazione, che hanno mostrato come i prezzi al consumo negli Stati Uniti abbiano continuato a crescere rapidamente ad aprile dopo il forte incremento registrato nel mese precedente. Gli investitori restano preoccupati dal fatto che il conflitto con l’Iran e la continua chiusura dello Stretto di Hormuz stiano contribuendo a uno shock energetico in grado di alimentare ulteriormente l’inflazione e spingere le banche centrali mondiali a mantenere tassi di interesse elevati.
A riflettere questi timori, le aspettative del mercato sui rialzi dei tassi della Federal Reserve entro aprile del prossimo anno sono salite a 20 punti base. Anche i rendimenti dei Treasury statunitensi sono aumentati, con il rendimento del titolo decennale che ha raggiunto il livello più alto da giugno 2025, mentre è salito anche il rendimento del Treasury biennale, più sensibile alle variazioni dei tassi. Rendimenti più elevati possono ridurre l’attrattiva delle azioni, poiché prezzi obbligazionari e rendimenti tendono a muoversi in direzioni opposte.
Trump si prepara ai colloqui in Cina
L’attenzione dei mercati si sta spostando sempre più verso la Cina, dove Trump dovrebbe incontrare Xi Jinping nel corso della settimana.
I due leader dovrebbero affrontare diverse questioni geopolitiche ed economiche di rilievo, tra cui le relazioni commerciali e Taiwan. Tuttavia, secondo gli analisti, il conflitto tra Stati Uniti e Iran potrebbe monopolizzare gran parte dell’attenzione durante il vertice.
Alcuni osservatori ritengono che la Cina, in quanto grande importatore di petrolio iraniano, potrebbe contribuire a sostenere un eventuale accordo di pace duraturo, anche se le aspettative di una svolta diplomatica si sono recentemente ridimensionate.
I negoziati tra Washington e Teheran sembrano infatti essersi arenati. All’inizio della settimana, Trump ha respinto la risposta iraniana a una proposta di pace statunitense, definendola “inaccettabile” e “spazzatura”. Sono inoltre circolate indiscrezioni sulla possibilità che la Casa Bianca possa riprendere gli attacchi militari contro l’Iran.
Dal canto suo, l’Iran non ha mostrato alcuna intenzione di fare ulteriori concessioni all’amministrazione Trump.
I prezzi del petrolio restano elevati nonostante un leggero calo
Il prolungato stallo ha di fatto mantenuto quasi chiuso per settimane lo Stretto di Hormuz, rotta marittima strategica al largo della costa meridionale iraniana attraverso cui transita circa un quinto delle forniture mondiali di petrolio.
In una nota, gli analisti di Deutsche Bank hanno affermato che vi è “una crescente preoccupazione [tra gli investitori] sul fatto che un accordo tra Stati Uniti e Iran appaia più lontano rispetto a quanto molti speravano quando, una settimana fa, erano emerse notizie più positive”, in riferimento alle indiscrezioni secondo cui un’intesa sembrava imminente.
Di conseguenza, i prezzi del petrolio restano ben al di sopra dei circa 70 dollari al barile registrati prima che Stati Uniti e Israele lanciassero operazioni militari contro l’Iran alla fine di febbraio. I futures sul Brent, benchmark internazionale del greggio, erano in calo dello 0,9% a 106,82 dollari al barile.
Attesi i risultati di Cisco
Gli investitori attendono inoltre i risultati trimestrali di Cisco Systems (NASDAQ:CSCO), previsti dopo la chiusura delle contrattazioni statunitensi.
Il report di Cisco darà il via a una nuova fase della stagione delle trimestrali per le società con esercizi conclusi ad aprile. Le precedenti pubblicazioni relative ai periodi terminati a marzo erano state generalmente solide e avevano contribuito a sostenere i mercati azionari nonostante le preoccupazioni legate all’inflazione e alle tensioni geopolitiche.
A febbraio, Cisco aveva registrato margini lordi rettificati inferiori alle attese, in parte a causa del forte aumento dei prezzi dei chip di memoria. La domanda di processori destinati alle infrastrutture per l’intelligenza artificiale ha infatti contribuito a creare carenze di offerta e un aumento dei costi in tutto il settore tecnologico.
L’amministratore delegato Chuck Robbins aveva dichiarato all’epoca che Cisco aveva reagito aumentando i prezzi e modificando le condizioni contrattuali con i clienti.
Il Senato dovrebbe confermare Warsh come prossimo presidente della Fed
Il Senato degli Stati Uniti dovrebbe votare più tardi mercoledì sulla conferma di Kevin Warsh come prossimo presidente della Federal Reserve, in sostituzione dell’attuale presidente Jerome Powell.
Martedì, il Senato aveva approvato la nomina di Warsh al Board of Governors della Federal Reserve con 51 voti favorevoli e 45 contrari, assegnandogli un mandato di 14 anni nel consiglio della banca centrale.
Il voto ha seguito in larga parte le linee di partito, anche se il senatore democratico John Fetterman si è unito ai repubblicani nel sostenere la conferma di Warsh.
Warsh è stato scelto da Trump, che continua a fare pressione sulla Federal Reserve affinché riduca i tassi di interesse nel tentativo di sostenere la crescita economica.

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