I mercati globali hanno registrato un andamento contrastato venerdì, mentre i nuovi scontri tra le forze statunitensi e iraniane vicino allo Stretto di Hormuz hanno pesato sul sentiment degli investitori e messo sotto pressione le azioni a livello mondiale.
“I mercati non stanno ancora prezzando lo scenario peggiore”, hanno scritto gli strategist di Deutsche Bank guidati da Henry Allen nella loro nota mattutina ai clienti.
Gli investitori stanno inoltre monitorando i preparativi per l’imminente vertice del presidente Donald Trump con la Cina, mentre una nuova ondata di trimestrali del settore software ha provocato forti movimenti nel premarket del comparto tecnologico. Più tardi nella giornata, l’attenzione si sposterà sulla pubblicazione del rapporto sull’occupazione statunitense di aprile.
Il petrolio annulla i guadagni dopo il riaccendersi delle tensioni nello Stretto di Hormuz
I prezzi del petrolio hanno invertito la rotta venerdì dopo un iniziale rialzo provocato dai nuovi scambi militari tra le forze statunitensi e iraniane vicino allo Stretto di Hormuz. Il Brent è salito temporaneamente di circa il 3% durante la sessione asiatica prima di cancellare tutti i guadagni e tornare sotto la soglia dei 100 dollari.
Le rinnovate tensioni hanno scosso i mercati soltanto pochi giorni dopo che Washington e Teheran avevano lasciato intendere che un accordo diplomatico più ampio potesse essere vicino.
Il presidente Donald Trump ha ribadito che il cessate il fuoco concordato il mese scorso resta valido nonostante il recente scambio di colpi. Anche con la volatilità di venerdì, i prezzi del greggio restano avviati verso una perdita settimanale di circa il 7%, mentre i trader continuano a sperare in una soluzione diplomatica.
Il vertice Trump-Cina attira l’attenzione dei mercati
Gli sviluppi geopolitici sono rimasti al centro dell’attenzione in vista dell’atteso incontro tra Trump e il presidente cinese Xi Jinping la prossima settimana a Pechino.
Il summit rappresenterebbe la prima visita di un presidente statunitense in Cina dal 2017 e arriva in un momento particolarmente delicato per i mercati finanziari. Si prevede che i colloqui si concentreranno sul conflitto con l’Iran, sulle relazioni commerciali e sul coordinamento economico globale.
Secondo CNBC, la delegazione imprenditoriale americana che accompagnerà Trump potrebbe essere più ridotta rispetto a quelle inviate da altri Paesi negli ultimi mesi. Gli investitori attendono inoltre indicazioni riguardo a una possibile futura visita di Xi negli Stati Uniti.
Le azioni asiatiche ed europee scendono
I mercati azionari asiatici hanno chiuso in ribasso dopo che Wall Street si è allontanata dai massimi storici nella notte. Le borse giapponesi e sudcoreane hanno corretto mentre l’aumento delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente ha ridotto la propensione al rischio degli investitori.
Il Nikkei 225 giapponese ha terminato la seduta in calo dello 0,2%, mentre il KOSPI sudcoreano ha recuperato dalle perdite iniziali per chiudere leggermente positivo.
Anche i mercati europei hanno trattato in territorio negativo, con lo STOXX 600 in calo fino allo 0,9% nelle prime contrattazioni dopo che l’esercito statunitense ha riferito di aver intercettato attacchi diretti contro tre navi da guerra vicino allo Stretto di Hormuz.
Nonostante il clima prudente, i futures azionari statunitensi indicavano moderati rialzi prima della pubblicazione del rapporto sul mercato del lavoro, con i futures sull’S&P 500 in aumento di circa lo 0,3%.
Gli investitori attendono il rapporto sul lavoro negli Stati Uniti
Gli operatori di mercato stanno osservando attentamente il rapporto sui nonfarm payrolls statunitensi di venerdì per ottenere ulteriori segnali sulle condizioni economiche e sulle prossime mosse della Federal Reserve.
I dati del mese precedente avevano mostrato una crescita dell’occupazione pari a 178.000 posti, il livello più alto degli ultimi 15 mesi.
“Si tratta di un dato importante, poiché le aspettative sulla Fed si sono già spostate in una direzione più aggressiva a causa dello shock energetico”, ha affermato Allen.
Gli economisti prevedono ora che i payrolls siano aumentati di 50.000 unità ad aprile, il che rappresenterebbe il primo incremento consecutivo da maggio dello scorso anno. Il tasso di disoccupazione è atteso stabile al 4,3%.
Le trimestrali software provocano forti movimenti azionari
I risultati societari delle aziende software hanno generato alcuni dei movimenti più marcati tra i singoli titoli prima dell’apertura di venerdì.
Akamai (NASDAQ:AKAM) è balzata di quasi il 30% nel premarket dopo aver annunciato un accordo cloud a lungo termine da 1,8 miliardi di dollari collegato a un fornitore di modelli avanzati di intelligenza artificiale.
Bill Holdings (NYSE:BILL) ha guadagnato il 12% dopo aver pubblicato ricavi ed utili trimestrali superiori alle attese degli analisti, sostenuti da una maggiore attività transazionale e dalle commissioni legate agli abbonamenti.
Diverse altre società software hanno invece registrato forti ribassi dopo la pubblicazione dei risultati. HubSpot (NYSE:HUBS), Trade Desk (NASDAQ:TTD) e Cloudflare (NASDAQ:NET) hanno tutte segnato cali a doppia cifra nelle contrattazioni premarket.

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