Decisione della Fed in arrivo, utili tech potrebbero guidare una seduta volatile: Dow Jones, S&P, Nasdaq, Wall Street, Futures

I futures sugli indici azionari statunitensi indicano un’apertura sostanzialmente invariata mercoledì, suggerendo che i mercati potrebbero faticare a trovare una direzione dopo il calo della sessione precedente.

Gli investitori appaiono cauti in vista della decisione di politica monetaria della Federal Reserve attesa nel corso della giornata.

Secondo il FedWatch Tool di CME Group, i mercati prezzano una probabilità del 100% che la Fed mantenga i tassi invariati per la terza riunione consecutiva.

Dato che l’esito è ampiamente atteso, l’attenzione si concentrerà probabilmente sul comunicato della banca centrale per eventuali indicazioni sul percorso futuro dei tassi. Tuttavia, vista la tendenza della Fed a non fornire dettagli precisi sulle decisioni future, l’attenzione potrebbe spostarsi sui risultati delle grandi società tecnologiche.

Alphabet Inc. (NASDAQ:GOOGL), Amazon.com Inc. (NASDAQ:AMZN), Meta Platforms Inc. (NASDAQ:META) e Microsoft Corporation (NASDAQ:MSFT) pubblicheranno i risultati dopo la chiusura dei mercati.

In quanto membri dei cosiddetti “Magnificent Seven”, i loro risultati potrebbero avere un impatto significativo sul sentiment, soprattutto mentre riemergono le preoccupazioni legate alla spesa nell’intelligenza artificiale.

Nel frattempo, i mercati hanno in gran parte ignorato un nuovo aumento dei prezzi del petrolio, anche se i futures sul greggio statunitense hanno superato i 100 dollari al barile dopo nuove minacce all’Iran da parte del presidente Donald Trump.

“Iran non riesce a organizzarsi. Non sanno come firmare un accordo non nucleare. Farebbero meglio a svegliarsi presto!” ha scritto Trump su Truth Social, accompagnando il messaggio con un’immagine in cui impugna un fucile e la frase “Basta fare il bravo ragazzo!”

Riepilogo della sessione precedente

Dopo una seduta volatile e contrastata lunedì, i mercati azionari statunitensi hanno chiuso in ribasso martedì, con tutti i principali indici in territorio negativo. Il Nasdaq, ricco di titoli tecnologici, ha registrato il calo più marcato.

Il Nasdaq Composite ha perso 223,30 punti, pari allo 0,9%, a 24.663,80. Lo S&P 500 è sceso di 35,11 punti, pari allo 0,5%, a 7.138,90, mentre il Dow Jones Industrial Average ha ceduto 25,86 punti, pari allo 0,1%, a 49.141,93.

Il Nasdaq si è allontanato dal recente massimo storico, con i titoli legati all’IA sotto pressione dopo un report del The Wall Street Journal secondo cui OpenAI non ha raggiunto alcuni obiettivi interni di crescita di utenti e ricavi.

Secondo fonti citate dal WSJ, queste difficoltà hanno sollevato dubbi all’interno dell’azienda sulla capacità di sostenere gli ingenti investimenti nei data center.

Oracle Corporation (NYSE:ORCL), partner chiave nello sviluppo delle infrastrutture di OpenAI, è scesa del 4,1%.

Anche i titoli dei semiconduttori sono stati sotto pressione, con Broadcom Inc. (NASDAQ:AVGO), Advanced Micro Devices Inc. (NASDAQ:AMD) e NVIDIA Corporation (NASDAQ:NVDA) in calo significativo.

Rialzo del petrolio e tensioni geopolitiche

L’aumento dei prezzi del petrolio ha aggiunto ulteriore pressione ai mercati, con i futures sul greggio statunitense che hanno superato brevemente i 100 dollari al barile prima di ridimensionarsi.

I prezzi sono saliti nelle ultime sessioni a causa delle tensioni in corso tra Stati Uniti e Iran.

L’ultimo rialzo è legato alle indicazioni secondo cui Trump difficilmente accetterà la proposta iraniana di riaprire lo Stretto di Hormuz e porre fine al conflitto rinviando i negoziati sul nucleare.

In un altro post su Truth Social, Trump ha affermato che l’Iran si trova in uno “stato di collasso” ed è desideroso di riaprire lo Stretto di Hormuz mentre cerca di risolvere le proprie questioni interne di leadership.

CNN ha riferito che l’Iran sta preparando una “proposta rivista”, mentre i mediatori in Pakistan attendono il nuovo piano per porre fine alla guerra.

Andamento dei settori

I titoli legati all’oro hanno registrato forti ribassi a seguito del calo del prezzo del metallo prezioso, con l’indice NYSE Arca Gold Bugs in calo del 4,6%.

Anche i titoli dei semiconduttori hanno subito forti vendite, trascinando l’indice Philadelphia Semiconductor in ribasso del 3,6%.

Debolezza significativa è stata osservata anche nei settori hardware, networking e compagnie aeree, mentre i titoli energetici, in particolare petrolio e gas, hanno registrato guadagni.

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