I mercati azionari europei hanno aperto in territorio positivo martedì, mentre i prezzi del petrolio sono scesi sotto la soglia dei 100 dollari al barile, con gli investitori che guardano a possibili segnali di avanzamento nei negoziati tra Stati Uniti e Iran.
Secondo un funzionario statunitense citato da Reuters, i colloqui tra Washington e Teheran hanno registrato progressi. Nel frattempo, il presidente Donald Trump ha dichiarato che la Casa Bianca è stata contattata da rappresentanti iraniani.
Tuttavia, il sentiment di mercato resta prudente dopo che gli Stati Uniti hanno introdotto un nuovo blocco contro i porti iraniani, aumentando l’incertezza sul quadro generale.
Alle 07:11 GMT, lo Stoxx 600 paneuropeo segnava un rialzo dello 0,6%, mentre il DAX tedesco guadagnava l’1,0%. Il CAC 40 francese saliva dello 0,4% e il FTSE 100 britannico avanzava dello 0,3%.
Le borse europee hanno beneficiato anche del tono positivo proveniente dall’Asia, dove l’indice MSCI delle azioni globali escluso il Giappone e il Nikkei 225 hanno registrato progressi.
Sul fronte delle materie prime, i prezzi del petrolio sono scesi: il Brent, riferimento globale, ha perso l’1,5% a 97,88 dollari al barile, mentre il West Texas Intermediate statunitense è sceso del 3,4% a 95,78 dollari.
Nonostante il calo, entrambi i benchmark restano sopra i livelli precedenti al conflitto, e la International Energy Agency ha avvertito che i prezzi non riflettono ancora pienamente l’entità dello shock sull’offerta causato dalla guerra con l’Iran.
Tra i titoli, LVMH (EU:MC) ha indicato che il conflitto in Medio Oriente ha ridotto le vendite del gruppo di almeno l’1%, sollevando dubbi sulla capacità del settore del lusso di proseguire la ripresa. I risultati del concorrente Kering (EU:KER) sono attesi dopo la chiusura dei mercati europei.

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