I titoli delle compagnie aeree europee salgono mentre il calo del petrolio segue la de-escalation tra Stati Uniti e Iran

Le azioni delle compagnie aeree europee sono balzate mercoledì, con rialzi compresi tra l’8,9% e il 13,6%, dopo il forte calo dei prezzi del petrolio in seguito ai segnali di de-escalation geopolitica tra Stati Uniti e Iran, che ha alleviato le pressioni sui costi del carburante per il settore.

Tra i titoli in forte rialzo figurano Ryanair (NASDAQ:RYAAY), International Airlines Group (LSE:IAG), Lufthansa (TG:LHA) e Air France-KLM (EU:AF). I titoli hanno guadagnato terreno mentre i prezzi del greggio scendevano dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha accettato di sospendere per due settimane i previsti attacchi militari contro l’Iran, riducendo il rischio immediato di un’interruzione prolungata delle forniture energetiche globali.

L’accordo è stato raggiunto poche ore prima della scadenza fissata dagli Stati Uniti per una possibile azione militare e rappresenta una pausa temporanea nelle tensioni che avevano minacciato importanti rotte marittime del petrolio.

L’Iran ha inoltre indicato la propria disponibilità a sospendere le operazioni difensive nell’ambito di un quadro più ampio, a condizione che cessino gli attacchi e che prosegua il coordinamento sull’accesso marittimo.

Uno dei principali punti critici della crisi è stato lo Stretto di Hormuz, una via di transito fondamentale per il petrolio globale che gestisce circa il 20% del consumo mondiale.

Il traffico nello stretto aveva subito interruzioni durante settimane di crescenti ostilità, alimentando timori di shock dell’offerta e spingendo al rialzo i prezzi del petrolio.

Dopo che Washington ha segnalato il proprio sostegno agli sforzi per stabilizzare il traffico attraverso questa via marittima, i mercati hanno rapidamente rivalutato i rischi per l’approvvigionamento energetico. I futures sul Brent e sul greggio statunitense sono scesi bruscamente, con i prezzi del petrolio in calo di circa il 13,2%–14,8% alle 03:44 ET (07:44 GMT).

Il calo dei prezzi del petrolio rappresenta un fattore positivo per le compagnie aeree, poiché il carburante per jet costituisce una parte significativa dei costi operativi. Il forte ribasso del greggio ha spinto gli investitori a rivedere al rialzo le aspettative sugli utili, provocando un ampio rally nel settore del trasporto aereo europeo.

I guadagni riflettono anche un recupero dopo le perdite registrate in precedenza, quando i titoli delle compagnie aeree erano stati penalizzati dall’aumento dei costi del carburante e dalle crescenti tensioni geopolitiche.

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