Fastweb e Vodafone hanno annunciato mercoledì di aver notificato formalmente a Inwit (BIT:INW) l’intenzione di porre fine al Master Service Agreement relativo all’utilizzo delle torri, con la scadenza del contratto prevista per marzo 2028.
I due operatori hanno inoltre avviato un’azione legale per far valere il proprio diritto alla cessazione dell’accordo, dopo che Inwit aveva dichiarato pubblicamente che il contratto sarebbe valido fino ad agosto 2038.
Fastweb e Vodafone hanno spiegato che la decisione deriva dai costi di affitto delle torri, ritenuti superiori ai livelli di mercato, e da quella che definiscono una mancanza di disponibilità da parte di Inwit ad avviare negoziazioni formali.
Le aziende intendono avviare un confronto con Inwit per definire un piano di transizione che garantisca la continuità operativa delle reti fino a marzo 2028 e oltre. Il processo potrebbe includere accordi con fornitori terzi di infrastrutture passive e iniziative con la partecipazione diretta di Fastweb e Vodafone.
Secondo le due società, la cessazione dell’attuale accordo permetterebbe di riallocare progressivamente le risorse finanziarie verso lo sviluppo di nuove infrastrutture, il miglioramento della qualità e della copertura della rete e l’accelerazione del rollout del 5G.
Fastweb e Vodafone hanno inoltre affermato che i prezzi applicati da Inwit limitano la loro capacità di effettuare gli investimenti necessari per mantenere reti mobili di alta qualità e sostenere il processo di digitalizzazione dell’Italia.
L’annuncio segue gli sviluppi della scorsa settimana e potrebbe segnare l’inizio di una lunga disputa legale tra la società delle torri e i suoi principali clienti. Le azioni Inwit sono scambiate intorno a 6,89 euro.

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