Le Borse europee toccano nuovi massimi grazie agli utili solidi, ignorata la debole crescita del Regno Unito: DAX, CAC, FTSE100

I mercati europei hanno raggiunto nuovi massimi storici giovedì, sostenuti da una solida stagione degli utili da parte di grandi gruppi come Legrand, Hermes e Siemens.

Gli investitori hanno in gran parte ignorato i dati sulla crescita del Regno Unito, risultati inferiori alle attese. L’economia britannica è cresciuta dello 0,1% su base trimestrale nel quarto trimestre, in linea con il periodo precedente ma al di sotto delle previsioni dello 0,2%, a causa del calo degli investimenti delle imprese e della stagnazione del settore dei servizi.

Su base annua, il PIL è aumentato dell’1,0%, contro l’1,2% atteso dagli economisti.

Sul fronte dei listini, il FTSE 100 britannico si è mantenuto poco sopra la parità, mentre il CAC 40 francese ha guadagnato l’1,0% e il DAX tedesco è salito dell’1,4%.

Tra i titoli in evidenza, Legrand (EU:LR) è balzata dopo aver aumentato il dividendo e fissato un obiettivo di crescita dei ricavi per il 2026 compreso tra il 10% e il 15% a cambi costanti.

Anche Hermes International (EU:RMS) ha registrato forti rialzi dopo aver comunicato un altro trimestre di crescita costante dei ricavi.

Schroders (LSE:SDR) è volata dopo aver accettato un’offerta di acquisizione da 9,9 miliardi di sterline da parte del gestore patrimoniale statunitense Nuveen.

In rialzo anche Siemens (TG:SIE), che ha migliorato le previsioni sugli utili rettificati per l’esercizio 2026 e confermato le attese di crescita dei ricavi dopo risultati trimestrali superiori alle stime.

EssilorLuxottica (EU:EL) è salita con forza dopo aver registrato un aumento del 18% delle vendite nel quarto trimestre, trainato dalla forte domanda di occhiali basati sull’intelligenza artificiale.

Ipsen (EU:IPN) ha guadagnato terreno grazie a risultati solidi nel 2025 e a una guidance positiva per il 2026.

A Londra, British American Tobacco (LSE:BATS) ha segnato un lieve rialzo dopo aver riportato un incremento del 2,3% dell’utile annuale e annunciato un piano di riacquisto di azioni da 1,3 miliardi di sterline per il 2026.

In calo invece Unilever (LSE:ULVR), nonostante una crescita organica delle vendite del 3,5% nel 2025, mentre Swisscom (TG:SWJ) ha perso terreno dopo aver comunicato un utile netto in diminuzione per l’intero 2025.

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