Telecom Italia S.p.A. (BIT:TIT) incassa indicazioni incoraggianti dalla controllata brasiliana mentre il mercato attende l’approvazione dei risultati 2025. I dati preliminari sono attesi il 24 febbraio, mentre il bilancio completo sarà pubblicato l’11 marzo.
La controllata Tim Brasil ha registrato nel 2025 ricavi da servizi pari a 4,18 miliardi di euro a cambi correnti (25,9 miliardi di reais), in crescita del 5,2% rispetto all’anno precedente. La redditività è migliorata, con un margine pari al 51% dei ricavi e un EBITDA rettificato in aumento del 7,5% a 2,19 miliardi di euro (13,6 miliardi di reais).
L’utile netto rettificato ha sfiorato i 700 milioni di euro (4,3 miliardi di reais), segnando un progresso del 37,4% su base annua.
Grazie alla solida generazione di cassa, la società ha approvato una remunerazione agli azionisti superiore a 750 milioni di euro (4,7 miliardi di reais), tra dividendi, interessi sul capitale e riacquisti di azioni proprie.
Sul fronte industriale, Tim Brasil, guidata dall’amministratore delegato Alberto Griselli, consolida la leadership nel 5G con copertura in oltre 1.000 città e registra una ripresa nel segmento broadband.
A Piazza Affari, il titolo TIM ha proseguito il rialzo, guadagnando l’1,50% a 0,6246 euro, nonostante il calo dello 0,80% del FTSE MIB.
Con la pubblicazione dei risultati dei primi nove mesi, TIM ha confermato i target 2025 su EBITDA after lease ed EFCF (equity free cash flow), che «implicano un’accelerazione nel segmento domestico per il primo e una forte generazione di cassa per il secondo nel quarto trimestre».
Secondo il consenso raccolto dal gruppo, TIM dovrebbe chiudere il 2025 con ricavi intorno a 13,7 miliardi di euro, sostanzialmente in linea con l’anno precedente. L’EBITDA organico è stimato a circa 4,3 miliardi di euro, mentre l’indebitamento netto rettificato dovrebbe attestarsi intorno a 7 miliardi di euro a fine esercizio. La guidance 2025 prevede una crescita dei ricavi di gruppo tra il 2% e il 3% e un incremento dell’EBITDA after lease di circa il 7%, confermando il miglioramento dei margini già evidenziato nei primi nove mesi.
Gli analisti interpellati da Investing.com sottolineano che il management continua a prevedere una crescita dell’EBITDA di quasi il 7% sull’intero esercizio, grazie al contributo sia del mercato domestico sia della controllata brasiliana, che mantiene tassi di espansione dei margini superiori a quelli del gruppo.
Diverse case di ricerca, anche attraverso analisi riportate da piattaforme specializzate come Analystock, indicano una dinamica strutturalmente più solida del cash flow. Investimenti più selettivi — con CapEx intorno al 12% dei ricavi nei primi nove mesi — e una maggiore disciplina finanziaria dovrebbero riflettersi nei conti completi del 2025, nonostante un contesto ancora segnato da forte concorrenza sui prezzi e incertezza regolatoria sul mercato domestico.
Alcuni broker hanno rivisto i target price per incorporare le attese di crescita degli utili e dell’EPS nel medio termine, mentre gli investitori restano focalizzati su possibili catalizzatori, come un eventuale ritorno al dividendo e l’evoluzione del piano industriale 2025-2027.
L’attenzione si concentra anche sulla nuova strategia industriale e sulle potenziali sinergie con il principale azionista Poste Italiane S.p.A.. Secondo indiscrezioni di stampa, tra le opzioni allo studio vi sarebbe il trasferimento di PosteMobile a TIM.
Il nuovo piano industriale è atteso dopo il completamento della conversione delle azioni di risparmio, presumibilmente tra maggio e giugno.
Tra gli altri elementi osservati dal mercato figurano possibili operazioni di consolidamento nel settore delle telecomunicazioni — come un’eventuale integrazione tra Iliad e WindTre — che potrebbero avere un impatto positivo sul comparto, nonché l’ipotesi di un rinnovo a costo nullo delle frequenze in scadenza nel 2029.

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