Bitcoin (COIN:BTCUSD) è sceso nuovamente sotto la soglia dei 70.000 dollari durante le contrattazioni asiatiche di martedì, mostrando ancora difficoltà nel mantenere i recenti rialzi dopo il rimbalzo dai minimi intorno ai 60.000 dollari. Gli investitori restano prudenti in vista di importanti dati macroeconomici statunitensi su lavoro e inflazione.
La principale criptovaluta al mondo segnava un calo del 2,2% a 69.392,7 dollari alle 05:58 GMT.
Bitcoin in trading laterale in attesa dei dati macro USA
Nelle ultime sedute, Bitcoin si è mosso prevalentemente in un intervallo compreso tra 68.000 e 72.000 dollari, dopo una settimana precedente molto volatile in cui i prezzi erano scesi fino a circa 60.000 dollari — livelli che non si vedevano da ottobre 2024 — prima di un rimbalzo che aveva riportato la criptovaluta sopra i 70.000 dollari.
Il calo è stato in parte alimentato da vendite forzate legate alle liquidazioni, con la chiusura di posizioni a leva durante le rapide discese.
L’attenzione degli investitori si è ora spostata sui prossimi dati macroeconomici statunitensi, che potrebbero influenzare le aspettative sulla politica della Federal Reserve. I dati mensili sull’occupazione USA, rinviati a causa di un breve shutdown governativo, sono attesi per mercoledì.
Più avanti nella settimana, venerdì, sarà pubblicato l’indice dei prezzi al consumo (CPI) degli Stati Uniti, un indicatore chiave dell’inflazione che potrebbe incidere sulle scommesse sui tagli dei tassi.
I mercati restano inoltre cauti per l’imminente cambio ai vertici della Fed, dopo la nomina di Kevin Warsh da parte del presidente Donald Trump come prossimo presidente della banca centrale. Gli operatori valutano l’impatto che una possibile linea più restrittiva sotto Warsh potrebbe avere sulla liquidità e sugli asset più speculativi come Bitcoin.
Errore di un exchange sudcoreano riaccende il dibattito regolatorio
Nel frattempo, l’exchange sudcoreano di criptovalute Bithumb ha trasferito per errore circa 44 miliardi di dollari in bitcoin agli utenti durante una campagna promozionale, riaccendendo le richieste di una regolamentazione più severa da parte delle autorità finanziarie.
L’errore si è verificato venerdì, quando l’exchange ha accreditato per sbaglio 620.000 bitcoin sui conti degli utenti invece di piccoli premi in denaro. Il problema ha innescato una breve ondata di vendite prima di essere individuato, con il recupero del 99,7% delle monete.
Lee Chan-jin, governatore del Financial Supervisory Service, ha dichiarato che l’episodio ha messo in luce debolezze strutturali nei sistemi elettronici degli asset digitali e ha sottolineato la necessità di un rafforzamento della supervisione e di nuove norme per portare le criptovalute sotto un controllo più rigoroso.
Altcoin perlopiù in calo
La maggior parte delle altcoin ha registrato ribassi martedì.
Ethereum, la seconda criptovaluta per capitalizzazione, ha perso il 2% a 2.052,92 dollari, mentre XRP è sceso dell’1% a 1,43 dollari.
Solana ha ceduto l’1,6%, mentre Cardano e Polygon hanno lasciato sul terreno il 2,5% ciascuna. Tra i meme token, Dogecoin è sceso dell’1,8%.

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