Le azioni di Monte dei Paschi in calo dopo utili del T4 inferiori alle attese

Banca Monte dei Paschi di Siena (BIT:BMPS) ha registrato un utile netto di 1,35 miliardi di euro nel quarto trimestre del 2025, un risultato sostenuto dallo sblocco di crediti d’imposta legati all’acquisizione di Mediobanca. Nonostante il contributo di queste componenti straordinarie, i numeri hanno deluso le aspettative del mercato.

L’utile riportato si è collocato circa il 5% al di sotto del consenso Visible Alpha, portando il titolo a perdere intorno al 2% nelle contrattazioni a Milano. Su base stand-alone, gli analisti di Morgan Stanley hanno osservato che il risultato core ante accantonamenti è stato inferiore alle stime del 2%, a causa di un mancato raggiungimento dell’1% sia sul margine di interesse (NII) sia sulle commissioni. Questi elementi sono stati in parte compensati da costi operativi leggermente più bassi. Il costo del rischio si è attestato a 37 punti base, meglio dei 56 punti base attesi dal mercato.

Monte dei Paschi ha annunciato un dividendo di 0,86 euro per azione, sostanzialmente stabile su base annua e leggermente inferiore agli 0,87 euro previsti dal consenso Visible Alpha.

La banca ha inoltre confermato di voler accelerare il processo di integrazione con Mediobanca, che continuerà a operare come entità giuridica separata, focalizzata sul private banking e sulle attività di corporate e investment banking. Il consiglio di amministrazione è atteso approvare la strategia del gruppo combinato il 26 febbraio.

“A una prima lettura, i risultati appaiono deludenti, mentre l’impegno verso una piena integrazione è, a nostro avviso, un aspetto positive”, ha commentato in una nota l’analista di Morgan Stanley Noemi Peruch.

Monte dei Paschi ha infine indicato che il coefficiente CET1 si attestava al 16,2%, collocando l’istituto tra le banche meglio capitalizzate del settore.

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