Le azioni europee hanno registrato per lo più rialzi lunedì, con le preoccupazioni legate al settore tecnologico in attenuazione e una serie di notizie su fusioni e acquisizioni che ha sostenuto il sentiment degli investitori.
Il calendario macroeconomico è stato relativamente leggero, anche se l’ultimo rapporto KPMG/REC sul mercato del lavoro ha mostrato un ulteriore calo delle assunzioni permanenti nel Regno Unito a gennaio, in un contesto di domanda debole e timori delle imprese sui costi. Tuttavia, il ritmo della flessione si è ridotto al livello più contenuto degli ultimi 18 mesi.
A metà mattinata, il FTSE 100 di Londra segnava un calo dello 0,2%, mentre il CAC 40 di Parigi saliva dello 0,1% e il DAX di Francoforte guadagnava lo 0,5%.
Il settore bancario italiano ha fornito un contributo significativo, con UniCredit (BIT:UCG) in forte rialzo dopo aver riportato un utile netto record di 10,6 miliardi di euro nel 2025.
Nel comparto tecnologico, STMicroelectronics (BIT:STMMI) è balzata dopo l’annuncio dell’ampliamento della collaborazione strategica con Amazon Web Services.
Le operazioni di M&A hanno inoltre spinto altri titoli. Le azioni di InPost (EU:INPST) sono salite con forza dopo l’accordo per l’acquisizione del gruppo polacco dei locker per pacchi da parte di un consorzio guidato da Advent insieme a FedEx, a 15,60 euro per azione.
Nel settore sanitario, Novo Nordisk (NYSE:NVO) ha registrato un balzo dopo che la società statunitense di telemedicina Hims & Hers ha annunciato il ritiro dal mercato della propria pillola dimagrante “copycat”.
Non tutti i titoli hanno però beneficiato del clima positivo: NatWest (LSE:NWG) è scesa dopo che la banca britannica ha annunciato l’acquisizione del wealth manager Evelyn Partners, sostenuto da fondi di private equity.

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