Bitcoin (COIN:BTCUSD) si è mantenuto sopra quota 70.000 dollari lunedì, consolidando i guadagni dopo il forte rimbalzo di fine settimana dai livelli vicini a 60.000 dollari. Il movimento arriva mentre gli investitori rivalutano l’esposizione al rischio dopo le pesanti liquidazioni e spostano l’attenzione sui principali dati macroeconomici statunitensi attesi nei prossimi giorni.
La principale criptovaluta mondiale scambiava in rialzo di circa l’1,5% a 70.402,5 dollari alle 01:25 ET (06:25 GMT), allontanandosi ulteriormente dal minimo di circa 60.187 dollari, un livello che rappresentava un minimo di circa 16 mesi toccato all’inizio della scorsa settimana.
Venerdì Bitcoin ha riconquistato la soglia dei 70.000 dollari, mettendo a segno un balzo superiore al 12% in una sola seduta. Il rimbalzo è coinciso con i rialzi dei titoli tecnologici e dei metalli preziosi, sostenendo più in generale gli asset rischiosi. Anche gli acquisti su debolezza e una maggiore stabilità dei mercati globali hanno contribuito al recupero.
Il forte calo registrato a inizio settimana si inseriva in un più ampio clima “risk-off”. La vendita sui titoli tecnologici statunitensi — in particolare quelli legati all’intelligenza artificiale — insieme alle liquidazioni forzate sui mercati dei futures crypto ha accentuato la pressione al ribasso. A ciò si sono aggiunti deflussi prolungati dagli ETF spot su Bitcoin e una riduzione delle posizioni a leva, aumentando la volatilità.
Le elezioni in Giappone migliorano il sentiment
Il clima di mercato ha ricevuto ulteriore sostegno dopo la netta vittoria elettorale del primo ministro giapponese Sanae Takaichi, che rafforza il suo mandato a favore di stimoli fiscali e tagli alle tasse. L’esito del voto ha spinto al rialzo le borse regionali ed è stato associato a un rinnovato appetito per il rischio su alcuni asset globali.
Sebbene lo yen si fosse inizialmente indebolito in vista del voto, la successiva stabilizzazione della valuta insieme ai rialzi azionari ha contribuito a rafforzare il sentiment complessivo.
Ora l’attenzione si concentra su una serie di dati chiave dagli Stati Uniti attesi nel corso della settimana, tra cui i dati sull’occupazione rinviati a mercoledì e il rapporto sull’inflazione CPI di venerdì. Queste pubblicazioni potrebbero influenzare le aspettative sulla politica della Federal Reserve, con i mercati che iniziano a scontare possibili tagli dei tassi nella seconda parte del 2026 se l’inflazione rallentasse e il mercato del lavoro mostrasse segnali di indebolimento.
Altcoin per lo più stabili
Le principali criptovalute alternative si sono mosse in un range ristretto lunedì, dopo il recente rimbalzo.
Ethereum è rimasto invariato a 2.076,41 dollari, mentre XRP è salito dell’1,1% a 1,43 dollari. Solana ha registrato un lieve calo, mentre Cardano e Polygon hanno trattato sostanzialmente piatte. Tra i meme token, Dogecoin ha perso circa il 2%.

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