Enel supera il target di utile netto 2025 mentre il titolo sale, nonostante la minore produzione rinnovabile

Enel SpA (BIT:ENEL) ha comunicato che l’utile netto ordinario per il 2025 si è attestato leggermente al di sopra del limite superiore della guidance, raggiungendo €6,90 miliardi, sostenendo il titolo in Borsa venerdì in vista del Capital Markets Day previsto più avanti nel mese.

Il gruppo con sede a Roma ha registrato un EBITDA annuo di €29,90 miliardi, sostanzialmente in linea con le attese del mercato. L’indebitamento finanziario netto è rimasto invariato rispetto al trimestre precedente a €57,20 miliardi, pari a un rapporto debito netto/EBITDA di circa 2,5 volte, a conferma di una posizione finanziaria stabile.

La produzione di energia elettrica è diminuita su base annua, con un calo del 3,2% a 200,34 terawattora rispetto ai 206,88 TWh del 2024. La produzione consolidata ha registrato una flessione analoga, in diminuzione del 3% a 186,10 TWh. Il calo è stato determinato principalmente dalla riduzione della produzione da fonti rinnovabili.

La generazione da rinnovabili è scesa del 3,9% a 128,06 TWh, penalizzata soprattutto dal forte calo dell’idroelettrico, diminuito dell’8,4% a 58,94 TWh. In particolare, la produzione idroelettrica in Italia è calata del 13,1% a 16,06 TWh. Anche l’eolico ha registrato una flessione del 3,7% a 44,40 TWh, mentre il solare e le altre fonti rinnovabili hanno mostrato una dinamica opposta, crescendo dell’11,6% a 19,41 TWh.

In controtendenza, la produzione nucleare è aumentata del 3,2% a 24,92 TWh, mentre la generazione termoelettrica è scesa del 3,7% a 33,11 TWh. La capacità installata a zero emissioni, comprendente rinnovabili e nucleare, è cresciuta del 3,8% a 65,19 gigawatt. La capacità installata complessiva è aumentata anch’essa del 3,8% a 86,99 GW, con la capacità rinnovabile in crescita del 4,1% a 61,86 GW e i sistemi di accumulo a batteria in forte espansione, +20,9% a 3,44 GW.

Nel business della distribuzione, l’energia elettrica distribuita è aumentata dell’1,3% a 474,70 TWh, mentre i clienti di rete sono cresciuti dello 0,8% a 69,10 milioni. L’aumento in Spagna, con clienti in crescita dello 0,6% a 12,70 milioni, e in America Latina, in aumento dell’1,5% a 25,10 milioni, ha compensato la sostanziale stabilità in Italia.

Le vendite retail di energia nei mercati liberalizzati europei sono diminuite del 9,8% a 120,40 TWh. In Italia i volumi sono scesi del 20,6% a 52,70 TWh, mentre la Spagna ha registrato un incremento dell’1% a 67,70 TWh. In America Latina, le vendite nei mercati liberalizzati sono calate dell’1,4% a 38,20 TWh. Anche le vendite di gas hanno mostrato debolezza, scendendo dell’11,8% a 5,80 miliardi di metri cubi.

Nel corso dell’anno Enel ha aggiunto 3,36 GW di nuova capacità, in calo del 17,8% rispetto ai 4,09 GW installati nel 2024. L’Italia ha contribuito per 1,40 GW, includendo 798 MW di cicli combinati a gas e 589 MW di sistemi di accumulo a batteria. La Spagna ha aggiunto 1,17 GW, mentre l’America Latina ha contribuito con 787 MW.

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