I mercati azionari europei hanno mostrato un andamento contrastato giovedì, mentre gli investitori valutavano il calo registrato a Wall Street nella notte e una nuova ondata di risultati societari, con l’attenzione rivolta alle imminenti decisioni di politica monetaria della Banca Centrale Europea e della Bank of England.
Alle 08:05 GMT, il DAX tedesco ha perso lo 0,2% e il FTSE 100 britannico è sceso dello 0,4%, mentre il CAC 40 francese ha guadagnato lo 0,6%.
I risultati societari dominano l’attenzione dei mercati
Il sentiment globale degli investitori è stato penalizzato dalle crescenti preoccupazioni legate ai costi dell’infrastruttura per l’intelligenza artificiale, che hanno contribuito al forte ribasso dei titoli tecnologici statunitensi nella notte e alle perdite dei principali listini asiatici nella giornata.
Alphabet ha indicato mercoledì sera che la spesa in conto capitale potrebbe raddoppiare quest’anno, segnando un ulteriore aumento degli investimenti della casa madre di Google per superare i limiti della capacità di calcolo e rafforzare la propria posizione nella competizione sull’IA.
Nel frattempo, gli investitori europei hanno continuato ad analizzare i risultati trimestrali di diverse grandi società della regione.
Il colosso energetico Shell (LSE:SHEL) ha riportato utili rettificati pari a 3,26 miliardi di dollari nel quarto trimestre, in calo rispetto ai 3,7 miliardi di dollari registrati un anno prima e segnando il livello trimestrale più basso degli ultimi cinque anni.
Il gruppo danese del trasporto marittimo Maersk (TG:DP4A) ha comunicato un utile operativo del quarto trimestre in linea con le attese, ma ha avvertito che il calo dei noli, insieme alle persistenti difficoltà del settore, potrebbe pesare sugli utili nel 2026.
BNP Paribas (EU:BNP) ha rivisto al rialzo i propri obiettivi di redditività per il 2028 dopo che l’utile del quarto trimestre è cresciuto del 28%, con la maggiore banca francese che prevede che i tagli strutturali dei costi e un contesto favorevole dei tassi d’interesse possano accelerare la crescita futura degli utili.
Banco Bilbao Vizcaya Argentaria (LSE:BVA) ha registrato un utile netto di 2,53 miliardi di euro nel quarto trimestre, in aumento del 4% rispetto ai 2,43 miliardi di euro dell’anno precedente, sostenuto dalla crescita dei prestiti in Spagna e Messico che ha compensato l’aumento degli accantonamenti sui crediti.
Siemens Healthineers (TG:SIE) ha pubblicato solidi risultati del primo trimestre, con la forte domanda di sistemi di imaging e apparecchiature per terapie oncologiche che ha compensato la debolezza della divisione diagnostica e l’impatto negativo delle valute.
Decisioni di BCE e BOE sotto osservazione
Al di fuori del settore societario, gli ordini industriali tedeschi sono aumentati del 7,8% a dicembre rispetto al mese precedente, superando nettamente le attese di un calo del 2,2%.
La Banca Centrale Europea dovrebbe mantenere i tassi di interesse invariati al 2% nel corso della giornata, segnando la quinta riunione consecutiva senza modifiche. Tuttavia, il forte rallentamento dell’inflazione nell’area euro a gennaio potrebbe creare nuove preoccupazioni per i decisori politici.
Dati recenti hanno mostrato che l’inflazione dei prezzi al consumo nell’area euro è scesa all’1,7% su base annua a gennaio, rispetto all’1,9% di dicembre.
Anche la Bank of England dovrebbe mantenere il tasso di riferimento fermo al 3,75% nel corso della giornata, con gli analisti che segnalano persistenti pressioni inflazionistiche nonostante segnali di indebolimento del mercato del lavoro.
Il petrolio cala dopo i colloqui tra Stati Uniti e Iran
I prezzi del petrolio sono scesi nettamente giovedì dopo che Stati Uniti e Iran hanno concordato di tenere colloqui diplomatici in Oman venerdì, riducendo i timori di un’escalation militare che potrebbe interrompere le forniture energetiche dalla regione.
I futures sul Brent con consegna ad aprile sono scesi dell’1,5% a 68,39 dollari al barile, mentre il West Texas Intermediate statunitense ha perso l’1,6% a 64,10 dollari al barile.
Entrambi i benchmark erano saliti di circa il 3% mercoledì a causa dei timori che i negoziati tra Stati Uniti e Iran potessero fallire.
Nonostante i colloqui programmati, permangono incertezze, con il timore che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump possa comunque attuare le minacce precedentemente espresse di colpire l’Iran, quarto maggiore produttore dell’Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio, con il rischio di destabilizzare ulteriormente la regione.

Leave a Reply