Bitcoin (COIN:BTCUSD) si è mantenuto poco sopra i minimi degli ultimi 15 mesi nella giornata di mercoledì, dopo una brusca ondata di vendite che ha spinto la criptovaluta fin vicino alla soglia dei 73.000 dollari, innescando massicce liquidazioni in un contesto di crescente avversione al rischio.
La principale criptovaluta al mondo segnava un calo del 2,8% a 76.509,1 dollari alle 01:56 ET (06:56 GMT), dopo aver toccato un minimo intraday di 73.004,3 dollari, livelli che non si vedevano da novembre 2024.
Con il ribasso del fine settimana, Bitcoin ha registrato una flessione di quasi il 12% nell’ultima settimana, dopo aver perso circa il 10% anche in quella precedente. Il movimento ha portato i prezzi ai livelli più bassi dalla vittoria elettorale di Donald Trump negli Stati Uniti, cancellando i guadagni che erano stati sostenuti dall’ottimismo su un possibile allentamento normativo per il settore crypto.
Bitcoin ai minimi da 15 mesi mentre accelerano le liquidazioni
La discesa è stata accompagnata da liquidazioni su larga scala delle posizioni long con leva. Secondo i dati della società di analisi CoinGlass, nelle ultime 24 ore sono stati spazzati via quasi 740 milioni di dollari di scommesse rialziste, poiché il calo dei prezzi ha attivato margin call e costretto i trader a chiudere le posizioni.
La debolezza di Bitcoin rappresenta una netta inversione rispetto al rally di fine anno scorso, quando la criptovaluta era salita con forza dopo la vittoria elettorale di Trump. In quel periodo, gli investitori avevano puntato sulle criptovalute scommettendo su un atteggiamento più favorevole della nuova amministrazione statunitense verso gli asset digitali. Ulteriore supporto era arrivato dai tagli dei tassi della Federal Reserve avviati a dicembre 2024, che avevano alimentato l’appetito per gli asset più rischiosi.
Più recentemente, però, il sentiment è cambiato. Mercoledì oro e altri beni rifugio tradizionali hanno registrato un rimbalzo, sostenuti dall’aumento delle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran. Allo stesso tempo, il mercato delle criptovalute deve fare i conti con l’incertezza sulla politica monetaria statunitense dopo che Trump ha nominato l’ex governatore della Federal Reserve Kevin Warsh come prossimo presidente della banca centrale. Warsh è considerato ampiamente “falco”, alimentando timori legati alla liquidità.
Prezzi crypto oggi: altcoin più deboli, Cardano giù del 6%
Le perdite nel mercato delle criptovalute sono risultate ancora più marcate rispetto a quelle di Bitcoin, con la maggior parte delle altcoin in netto calo.
Ethereum, la seconda criptovaluta per capitalizzazione, è scesa del 2,3% a 2.268,92 dollari, mentre XRP ha perso l’1,1% a 1,59 dollari. Solana è crollata del 6%, Cardano ha registrato un calo simile e Polygon è arretrata di circa il 3,5%.
Tra i meme token, Dogecoin ha segnato una flessione marginale dello 0,2%.

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