I futures USA indicano ulteriori rialzi a Wall Street: Dow Jones, S&P, Nasdaq

I futures sui principali indici azionari statunitensi segnalano un’apertura in rialzo martedì, suggerendo che le azioni potrebbero estendere il momentum maturato nella seduta precedente.

La forza iniziale è in parte sostenuta dal forte balzo di Palantir Technologies (NASDAQ:PLTR), con la società di software basata sull’intelligenza artificiale in rialzo di circa l’11,7% nelle contrattazioni premarket. Il rally segue la pubblicazione di risultati del quarto trimestre migliori delle attese e di una guidance superiore alle aspettative del mercato.

Anche i titoli minerari sono pronti a partire in positivo, grazie al forte rimbalzo dei prezzi di oro e argento dopo il recente sell-off, che ha migliorato il sentiment del settore.

Tuttavia, il potenziale di rialzo potrebbe essere limitato dall’attenzione degli investitori sugli sviluppi politici a Washington, dove la Camera dei Rappresentanti è chiamata a votare un provvedimento di finanziamento per porre fine allo shutdown parziale del governo.

A causa dello shutdown, il Dipartimento del Lavoro ha già rinviato la pubblicazione del rapporto sulle offerte di lavoro previsto per questa mattina, così come il più atteso report mensile sull’occupazione inizialmente in calendario per venerdì.

Dopo un andamento incerto la scorsa settimana, lunedì i mercati azionari statunitensi si sono mossi prevalentemente al rialzo. Tutti e tre i principali indici hanno chiuso in territorio positivo, con il Dow in evidenza. Pur arretrando dai massimi intraday nel finale di seduta, gli indici hanno mantenuto i guadagni: il Dow è salito di 515,19 punti, pari all’1,1%, a 49.407,66, il Nasdaq ha guadagnato 130,29 punti, pari allo 0,6%, a 23.592,11 e l’S&P 500 è avanzato di 37,41 punti, pari allo 0,5%, a 6.976,44.

Il rialzo è stato sostenuto dai nuovi dati dell’Institute for Supply Management, che hanno mostrato un’espansione inattesa dell’attività manifatturiera negli Stati Uniti a gennaio, per la prima volta in 12 mesi. L’indice PMI manifatturiero ISM è salito a 52,6 da 47,9 di dicembre, ben sopra la soglia di 50 che indica espansione e oltre le attese degli economisti, ferme a 48,5.

I dati positivi hanno aiutato gli investitori a superare le persistenti tensioni commerciali e le rinnovate incertezze sulla politica monetaria statunitense. Il sentiment è stato inoltre rafforzato dai segnali di un allentamento delle tensioni tra Stati Uniti e Iran, dopo le notizie secondo cui Teheran sarebbe pronta a negoziare con Washington sul programma nucleare.

I mercati hanno ricevuto ulteriore supporto dopo che il presidente Donald Trump ha annunciato su Truth Social di aver raggiunto un accordo commerciale con l’India. Dopo una conversazione con il primo ministro indiano Narendra Modi, Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti ridurranno i dazi reciproci sull’India al 18% dal 25%, mentre l’India avrebbe accettato di azzerare dazi e barriere non tariffarie contro gli USA.

Nonostante il clima positivo, gli investitori sono apparsi cauti in vista del report mensile sull’occupazione del Dipartimento del Lavoro, atteso per venerdì. Il dato dovrebbe mostrare un aumento di 70.000 posti di lavoro a gennaio, dopo i 50.000 di dicembre, e potrebbe influenzare le aspettative sui tassi di interesse.

A livello settoriale, i titoli delle compagnie aeree hanno guidato i rialzi, con l’indice NYSE Arca Airline in crescita del 4,3%. Ottima performance anche per l’hardware informatico, come evidenziato dal balzo del 4,2% dell’indice NYSE Arca Computer Hardware.

Anche banche, semiconduttori e retail hanno registrato solidi rialzi, mentre il comparto energetico ha sottoperformato a causa del forte calo dei prezzi del petrolio.

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