I futures legati ai principali indici azionari statunitensi sono in rialzo all’inizio di una settimana ricca di trimestrali. I mercati reagiscono alla notizia che SpaceX di Elon Musk ha raggiunto un accordo per acquisire xAI in un’operazione che valuta il gruppo combinato oltre 1.000 miliardi di dollari, mentre Palantir (NASDAQ:PLTR) ha registrato ricavi trimestrali record, spingendo il titolo al rialzo nelle contrattazioni after-hours. Il sentiment è sostenuto anche dal rimbalzo dell’oro dopo un forte sell-off, mentre il petrolio scende con l’allentarsi delle tensioni tra Stati Uniti e Iran.
Futures in rialzo
I futures azionari statunitensi hanno avviato la seduta di martedì in territorio positivo, con gli investitori che si preparano a un intenso flusso di risultati societari. Alle 02:33 ET, i futures sul Dow guadagnavano 34 punti (+0,1%), quelli sull’S&P 500 salivano di 19 punti (+0,3%) e i futures sul Nasdaq 100 avanzavano di 143 punti (+0,6%).
Wall Street ha chiuso in rialzo una seduta volatile lunedì, sostenuta dal rinnovato slancio dei titoli dei chip legati all’intelligenza artificiale. Alphabet ha toccato nuovi massimi storici, mentre Amazon è salita di circa l’1,5%. Entrambi i colossi tecnologici pubblicheranno i risultati nel corso della settimana.
Il sentiment è stato rafforzato anche dalla decisione del presidente Donald Trump di ridurre i dazi sulle importazioni dall’India al 18%, rispetto a livelli che in precedenza erano i più elevati applicati a un partner commerciale degli Stati Uniti.
A Washington, la Camera dei Rappresentanti dovrebbe votare oggi una legge per porre fine a un parziale shutdown del governo. La chiusura ha già causato il rinvio di importanti dati sul mercato del lavoro, tra cui il rapporto mensile sui nonfarm payrolls inizialmente previsto per venerdì. Nel frattempo, nuovi dati hanno mostrato che l’attività manifatturiera statunitense è cresciuta il mese scorso per la prima volta in un anno.
SpaceX acquisisce xAI
SpaceX di Elon Musk ha concordato l’acquisizione di xAI in un’operazione che valuta l’entità combinata circa 1.250 miliardi di dollari. L’accordo evidenzia la strategia di Musk di costruire scala in settori che spaziano dall’esplorazione spaziale all’intelligenza artificiale e alla robotica.
SpaceX, nota per i razzi riutilizzabili e la sua vasta rete satellitare, e xAI, sviluppatrice dell’assistente AI Grok, sono tra le società private più seguite al mondo. Una quotazione in Borsa di SpaceX, molto attesa, potrebbe arrivare già quest’anno, mentre xAI era stata valutata 230 miliardi di dollari in un round di finanziamento a gennaio. Secondo Bloomberg News, le azioni della nuova società dovrebbero essere prezzate a 526,59 dollari ciascuna.
Palantir registra ricavi record
Sul fronte delle trimestrali, le azioni Palantir sono salite nelle contrattazioni after-hours, pur riducendo parte dei guadagni iniziali. Il gruppo di analisi dei dati ha registrato ricavi record pari a 1,41 miliardi di dollari nel quarto trimestre del 2025, sostenuti dalla forte domanda da parte di clienti governativi e aziendali per le sue soluzioni potenziate dall’AI.
I ricavi sono balzati del 70% su base annua, superando le attese di Wall Street, mentre l’utile netto ha raggiunto il massimo storico di 609 milioni di dollari. Nonostante l’entusiasmo per l’AI, il titolo Palantir ha sottoperformato finora nel 2026, in un contesto di correzione più ampia dei titoli software. L’azienda è stata inoltre oggetto di critiche per la collaborazione con l’amministrazione Trump, in particolare in ambito di politiche sull’immigrazione.
Nel resto del calendario delle trimestrali, Pfizer pubblicherà i risultati prima dell’apertura di Wall Street, mentre Advanced Micro Devices è attesa dopo la chiusura.
L’oro si stabilizza
Sul fronte delle materie prime, i prezzi dell’oro sono rimbalzati mentre il metallo ha trovato stabilità dopo due giorni di forti ribassi, contribuendo a calmare i mercati dopo una fase di elevata volatilità. L’oro spot è salito del 5,8% a 4.931,60 dollari l’oncia, mentre i futures sull’oro di aprile sono cresciuti del 6,5% a 4.954,04 dollari.
Il metallo prezioso era sceso fino a circa 4.400 dollari l’oncia lunedì, quasi 1.200 dollari sotto il record storico della settimana precedente. La correzione è stata innescata da prese di profitto dopo che Trump ha nominato l’ex governatore della Fed Kevin Warsh come prossimo presidente della banca centrale, riducendo l’incertezza e attenuando la domanda di beni rifugio. Warsh è considerato meno accomodante rispetto alle attese del mercato e l’oro tende a performare meglio in un contesto di tassi bassi.
Nonostante il calo, la tesi strutturale sull’oro resta valida, secondo gli analisti di ING. “I driver strutturali — elevati rischi geopolitici, incertezza macroeconomica, flussi di diversificazione e acquisti continui da parte delle banche centrali — restano solidamente in piedi”, hanno scritto gli analisti Warren Patterson ed Ewa Manthey. Anche i futures sull’argento, che venerdì avevano registrato il peggior calo giornaliero di sempre, sono rimbalzati con forza.
Il petrolio scende
I prezzi del petrolio sono scesi per la seconda seduta consecutiva, poiché l’allentamento delle tensioni tra Stati Uniti e Iran ha ridotto il premio di rischio geopolitico. Il Brent è sceso dello 0,6% a 65,91 dollari al barile, mentre il WTI ha perso lo 0,5% a 61,80 dollari.
Entrambi i benchmark erano crollati di oltre il 4% nella seduta precedente dopo che Trump ha dichiarato che l’Iran sta “seriamente dialogando” con Washington, segnalando una possibile de-escalation con il Paese membro dell’OPEC. Secondo Reuters, Iran e Stati Uniti dovrebbero riprendere i colloqui sul nucleare venerdì in Turchia.
A pesare ulteriormente sui prezzi è stato il rafforzamento del dollaro, con l’indice del biglietto verde vicino ai massimi di una settimana, riducendo la domanda di greggio denominato in dollari da parte degli acquirenti esteri.

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