Risultati solidi di Meta e guidance positiva favoriscono un avvio in rialzo a Wall Street: Dow Jones, S&P, Nasdaq, Futures

I future sui principali indici azionari statunitensi indicavano un’apertura moderatamente positiva giovedì, dopo che i mercati avevano chiuso la seduta precedente sostanzialmente invariati.

Il tono iniziale è stato sostenuto dalla reazione positiva ai conti di Meta Platforms (NASDAQ:META), con la casa madre di Facebook in rialzo del 9,2% nel pre-market. Il balzo è arrivato dopo risultati del quarto trimestre superiori alle attese e una guidance sui ricavi del primo trimestre migliore delle previsioni degli analisti.

Anche altri grandi nomi del settore tecnologico hanno contribuito al clima costruttivo. Le azioni di IBM Corp. (NYSE:IBM) sono salite nettamente prima dell’apertura, dopo aver battuto le stime sia sul fatturato sia sugli utili del quarto trimestre. Anche Tesla (NASDAQ:TSLA) sembrava avviata a guadagni, dopo risultati trimestrali migliori delle attese.

A limitare il potenziale rialzo dei mercati ha contribuito invece la debolezza di Microsoft (NASDAQ:MSFT), con il titolo in calo del 6,3% nel pre-market. La flessione è seguita a segnali di rallentamento della crescita del cloud nel secondo trimestre fiscale e a una guidance del margine operativo del terzo trimestre giudicata deludente.

Nella seduta di mercoledì, i principali indici statunitensi non sono riusciti a mantenere i guadagni iniziali e hanno trascorso gran parte della giornata intorno alla parità, chiudendo infine in modo contrastato. L’S&P 500 ha ceduto 0,57 punti a 6.978,03, il Dow Jones è salito di 12,19 punti a 49.015,60 e il Nasdaq ha guadagnato 40,35 punti (+0,2%) a 23.857,45.

La volatilità è proseguita dopo la decisione ampiamente attesa della Federal Reserve di lasciare invariati i tassi di interesse. La banca centrale ha mantenuto il range obiettivo dei federal funds tra il 3,50% e il 3,75%, dopo tre tagli consecutivi da un quarto di punto.

Come nelle recenti riunioni, la decisione non è stata unanime: i governatori Stephen Miran e Christopher Waller hanno votato a favore di un ulteriore taglio di 25 punti base. La Fed ha spiegato che la scelta riflette l’elevata incertezza sulle prospettive economiche e ha ribadito l’attenzione ai rischi legati sia all’occupazione sia all’inflazione.

“Pur non essendo una decisione unanime, sembra esserci una maggioranza chiara e coerente a favore di una pausa in questo ciclo di tagli dei tassi, una pausa che probabilmente continuerà finché il mercato del lavoro non mostrerà un ulteriore indebolimento”, ha dichiarato Mike Fratantoni, SVP e Chief Economist della Mortgage Bankers Association.

Ha aggiunto: “Con l’inflazione ancora elevata, la maggioranza del FOMC non sembra avere fretta di effettuare ulteriori mosse sui tassi”.

Secondo le aspettative di mercato tracciate da CME Group, gli investitori prevedono ora tassi fermi almeno fino a dopo le dimissioni del presidente della Fed Jerome Powell a maggio.

Con la decisione sui tassi ormai scontata, l’attenzione si è spostata sui risultati delle big tech pubblicati dopo la chiusura. Nonostante l’andamento irregolare del mercato nel complesso, i titoli auriferi sono balzati grazie a un nuovo rally dell’oro, spingendo l’indice NYSE Arca Gold Bugs a un nuovo massimo storico di chiusura (+2,7%).

Forte anche il comparto hardware, con l’indice NYSE Arca Computer Hardware in rialzo del 2,6% su nuovi massimi, sostenuto dal balzo del 19,1% di Seagate Technology dopo risultati trimestrali migliori delle attese.

In rialzo anche i titoli dei semiconduttori e del networking, mentre i settori dei servizi petroliferi, farmaceutico e biotecnologico hanno mostrato debolezza.

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