Le azioni europee hanno registrato un rialzo generalizzato giovedì, sostenute da una serie di risultati aziendali migliori delle attese che hanno contribuito a compensare le persistenti preoccupazioni legate alla debolezza del dollaro e alle crescenti tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran.
Gli investitori hanno inoltre reagito alla decisione della Federal Reserve di mantenere invariati i tassi di interesse, oltre a una raffica di trimestrali del settore tecnologico statunitense pubblicate dopo la chiusura dei mercati di mercoledì.
I rendimenti dei titoli di Stato dell’area euro sono rimasti sostanzialmente stabili, mentre il rafforzamento dell’euro alimenta il dibattito su possibili tagli dei tassi da parte della Banca Centrale Europea.
L’indice paneuropeo Stoxx 600 è salito dello 0,7%, recuperando dopo il calo dello 0,8% della seduta precedente. Il FTSE 100 del Regno Unito ha guadagnato lo 0,9% e il CAC 40 francese è avanzato dello 0,8%, mentre il DAX tedesco ha mostrato un andamento opposto, scendendo dell’1,0%.
A Londra, EasyJet (LSE:EZJ) ha registrato un forte rialzo dopo aver confermato la guidance per l’intero esercizio. Bene anche Antofagasta (LSE:ANTO), che è salita nonostante un calo relativamente contenuto dell’1,6% nella produzione di rame nel 2025.
Nel comparto bancario, ING Groep (LSE:ING) ha guadagnato terreno dopo aver migliorato l’outlook per l’esercizio 2027, sostenuto da un aumento del 22% dell’utile netto del quarto trimestre e da una crescita dei ricavi del 7,2%.
Nel settore tecnologico, STMicroelectronics (NYSE:STM) è balzata dopo aver previsto ricavi del primo trimestre leggermente superiori alle attese del mercato. Anche Remy Cointreau (EU:RCO) ha messo a segno un forte rialzo, grazie a vendite organiche del terzo trimestre superiori al consenso.
Tra gli industriali, ABB (BIT:1ABB) è salita dopo aver chiuso l’anno con ordini in crescita e ricavi trimestrali record.
Non tutte le azioni hanno partecipato al rally. Hennes & Mauritz (BIT:1HMB) è scesa dopo aver segnalato vendite invernali deboli. Anche Deutsche Bank (TG:DBK) ha perso terreno, nonostante abbia registrato il miglior utile annuo dal 2007.
Nel frattempo, SAP (TG:SAP) è crollata dopo aver mancato le stime sugli utili del quarto trimestre, mentre Nokia (NYSE:NOK) ha subito un calo dopo aver diffuso una guidance per il 2026 leggermente inferiore alle attese.
Nel complesso, i risultati societari positivi hanno sostenuto i mercati europei, anche se le incertezze macroeconomiche e geopolitiche continuano a influenzare il sentiment degli investitori.

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