I titoli dei semiconduttori pronti a trainare l’avvio di Wall Street: Dow Jones, S&P, Nasdaq, Futures

I futures sui principali indici azionari statunitensi indicavano un’apertura in rialzo mercoledì, con i mercati pronti ad estendere i guadagni delle due sedute precedenti. Ancora una volta, i titoli dei semiconduttori sono attesi come principali protagonisti del movimento.

Il comparto dei chip era stato tra i più forti martedì e il momentum sembra destinato a proseguire. Le azioni statunitensi di ASML (NASDAQ:ASML) balzavano di circa il 5% nel premarket dopo che il gruppo olandese dei macchinari per semiconduttori ha pubblicato solidi risultati del quarto trimestre e fornito una guidance positiva per il 2026.

Nel settore, anche la sudcoreana SK Hynix è salita nettamente nelle contrattazioni asiatiche dopo aver riportato utili del quarto trimestre superiori alle attese e un utile record per l’intero esercizio 2025.

Il sentiment è stato inoltre sostenuto da una notizia di Reuters secondo cui la Cina avrebbe autorizzato l’acquisto dei chip per intelligenza artificiale H200 di Nvidia (NASDAQ:NVDA) da parte di alcuni dei suoi maggiori gruppi tecnologici. Le azioni Nvidia salivano di circa l’1,6% nel premarket. Citando quattro fonti a conoscenza del dossier, Reuters ha riferito che Alibaba (NYSE:BABA), ByteDance e Tencent sono state autorizzate ad acquistare complessivamente oltre 400.000 chip H200.

L’attività di mercato potrebbe tuttavia restare moderata, con gli investitori in attesa della decisione di politica monetaria della Federal Reserve più tardi in giornata. Sebbene la banca centrale sia ampiamente attesa lasciare i tassi invariati, l’attenzione si concentrerà sulla distribuzione dei voti e sul comunicato ufficiale per indizi sull’evoluzione futura dei tassi.

Dopo la chiusura, sono attesi anche i conti trimestrali di alcuni colossi tecnologici, tra cui Microsoft (NASDAQ:MSFT), Meta Platforms (NASDAQ:META) e Tesla (NASDAQ:TSLA).

Martedì i principali indici USA hanno chiuso in modo contrastato. Nasdaq e S&P 500 hanno proseguito il rialzo, mentre il Dow Jones ha registrato una marcata correzione. Il Nasdaq è salito di 215,74 punti (+0,9%) a 23.817,10, vicino ai massimi da tre mesi, mentre l’S&P 500 ha guadagnato 28,37 punti (+0,4%) chiudendo a un nuovo record di 6.978,60. Il Dow, invece, ha perso 408,99 punti (-0,8%) a 49.003,41, pur recuperando dai minimi intraday.

La forza del mercato riflette l’ottimismo in vista dei risultati dei big tecnologici come Microsoft, Apple (AAPL) e Meta Platforms. Le azioni Microsoft sono salite del 2,2%, Apple dell’1,1% e Meta ha registrato un lieve progresso.

Il sentiment positivo è stato sostenuto anche da conti incoraggianti di gruppi come General Motors (NYSE:GM) e UPS (NYSE:UPS). In negativo, il Dow è stato penalizzato dal crollo di UnitedHealth (NYSE:UNH), che ha perso il 19,6% dopo aver fornito una guidance sui ricavi deludente, nonostante utili trimestrali leggermente migliori delle attese. A pesare sul settore assicurativo è stata anche una proposta dell’amministrazione Trump che prevede tariffe quasi invariate per i piani Medicare Advantage.

Sul fronte macroeconomico, il Conference Board ha segnalato un forte e inatteso peggioramento della fiducia dei consumatori USA a gennaio. L’indice è sceso a 84,5 da 94,2 di dicembre (dato rivisto), contro attese di un aumento a 90,0, segnando il livello più basso da maggio 2014.

A livello settoriale, i semiconduttori hanno messo a segno un forte rialzo, con il Philadelphia Semiconductor Index in aumento del 2,4% a un nuovo massimo storico di chiusura. Bene anche i titoli dell’hardware e delle reti, che hanno sostenuto il Nasdaq. Fuori dal tech, i titoli dei servizi petroliferi sono saliti con il prezzo del greggio, spingendo il Philadelphia Oil Service Index a +2,0%. Al contrario, i settori sanitario, aereo e immobiliare hanno subito forti vendite.

Comments

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *