Le Borse europee in calo tra timori sul commercio: DAX, CAC, FTSE100

Le Borse europee hanno registrato per lo più ribassi nella seduta di mercoledì, con il persistere delle preoccupazioni legate al commercio e alla Groenlandia che ha mantenuto gli investitori in atteggiamento prudente.

Sul fronte macroeconomico, l’inflazione nel Regno Unito ha sorpreso al rialzo a dicembre. I dati dell’Office for National Statistics hanno mostrato che l’indice dei prezzi al consumo è cresciuto del 3,4% su base annua, in aumento rispetto al 3,2% di novembre e sopra le attese del 3,3%.

Gli indici azionari hanno riflesso il clima di avversione al rischio. Il DAX tedesco è sceso di circa l’1,4%, il CAC 40 francese ha perso lo 0,6%, mentre il FTSE 100 britannico ha ceduto lo 0,1%.

A livello di singoli titoli, Webuild Group (BIT:WBD) ha messo a segno un rialzo dopo che la sua controllata statunitense, insieme al partner di joint venture Superior Construction, ha firmato contratti per un valore complessivo di 643 milioni di dollari per la realizzazione dello svincolo Westshore in Florida.

Le azioni di Barry Callebaut (BIT:1BARN) sono balzate dopo che il gruppo del cacao e del cioccolato ha nominato come nuovo amministratore delegato l’ex numero uno di Unilever, Schumacher.

Ha chiuso in rialzo anche Aberdeen Group (LSE:ABDN), nonostante abbia riportato deflussi netti per 3,9 miliardi di sterline (5,24 miliardi di dollari) nel 2025, attribuiti all’incertezza legata al bilancio.

Andamento positivo anche per il lusso, con Burberry Group (LSE:BRBY) in forte rialzo dopo aver comunicato che le vendite retail a perimetro costante sono cresciute del 3% nel terzo trimestre, superando le aspettative del mercato.

In progresso anche JD Sports Fashion (LSE:JD.), che ha reagito positivamente alla pubblicazione di dati sul trading natalizio misti ma resilienti.

Sul fronte opposto, Experian (LSE:EXPN) ha registrato un netto calo dopo che il gruppo specializzato in dati e analisi del credito ha confermato la propria guidance sull’intero esercizio, deludendo parte degli investitori che si aspettavano un aggiornamento al rialzo.

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