I future USA scendono per i rischi sui dazi legati alla Groenlandia; riflettori sui conti Netflix: Dow Jones, S&P, Nasdaq, Wall Street

I future sui principali indici azionari statunitensi hanno virato al ribasso, mentre gli investitori valutano il rischio che Washington possa imporre nuovi dazi a diversi Paesi europei in relazione alla Groenlandia. Il presidente Donald Trump ha dichiarato che terrà incontri sulla Groenlandia durante una visita a un forum economico annuale in Svizzera, mentre i leader europei stanno valutando le possibili risposte alla sua richiesta di un controllo statunitense del territorio. Negli Stati Uniti, inoltre, l’attenzione è rivolta a una possibile sentenza della Corte Suprema sulla legittimità dei dazi di Trump. Sul fronte societario, Netflix (NASDAQ:NFLX) è attesa alla prova dei risultati.

I future arretrano

I future azionari USA sono scesi martedì, segnalando un avvio debole di una settimana di contrattazioni ridotta e dominata dalle tensioni sulla Groenlandia.

Alle 03:07 ET, i future sul Dow perdevano 677 punti (-1,4%), quelli sull’S&P 500 scendevano di 102 punti (-1,5%) e i future sul Nasdaq 100 cedevano 449 punti (-1,8%).

I principali indici di Wall Street erano rimasti chiusi lunedì per il Martin Luther King Jr. Day. Nonostante ciò, il sentiment è rimasto sotto pressione dopo la minaccia di Trump di introdurre nuovi dazi contro diversi Paesi europei se gli Stati Uniti non saranno autorizzati ad assumere il controllo della Groenlandia. I mercati azionari globali hanno avviato la settimana in calo, riflettendo i timori legati a dazi che, secondo Trump, partirebbero dal 10% e potrebbero salire fino al 25% a giugno se le sue richieste sul territorio danese semi-autonomo non saranno soddisfatte.

Gli economisti di Capital Economics hanno stimato che, se applicati e mantenuti a lungo, i dazi potrebbero ridurre il PIL dell’area euro di “qualcosa tra” lo 0,2% e lo 0,5%, colpendo in modo particolare la Germania.

“In pratica, però, dubitiamo che vengano implementati così come annunciato. Riteniamo inoltre che l’[Unione Europea] sarà prudente in eventuali ritorsioni, per evitare un’ulteriore escalation”, hanno affermato gli analisti.

Trump: incontro sulla Groenlandia a Davos

Trump ha indicato che discuterà della Groenlandia durante la sua partecipazione al World Economic Forum di Davos, in Svizzera.

Sui social media, Trump ha detto di aver avuto una telefonata “molto positiva” con il segretario generale della NATO, Mark Rutte. Il presidente, che interverrà al forum mercoledì, ha aggiunto che incontrerà “varie parti” durante il viaggio, senza specificare quali. Ha poi ribadito la sua posizione sulla Groenlandia scrivendo: “Come ho espresso a tutti in modo molto chiaro, la Groenlandia è fondamentale per la sicurezza nazionale e mondiale. Non si può tornare indietro — su questo tutti concordano!”.

Secondo le indiscrezioni, i governi europei starebbero valutando come rispondere alla crisi della Groenlandia, inclusa l’ipotesi di introdurre dazi fino a 93 miliardi di euro su beni statunitensi. La Francia ha inoltre sollecitato l’UE a considerare uno strumento anti-coercizione che potrebbe includere restrizioni su investimenti o attività bancarie.

Questa opzione è stata definita una possibile “bazooka” dell’UE, aumentando il rischio di una profonda frattura tra Bruxelles e Washington dopo l’accordo commerciale raggiunto la scorsa estate. Anche il futuro della NATO torna sotto i riflettori.

Attesa per una possibile decisione della Corte Suprema

Sullo sfondo incombe una decisione cruciale — e attesa da tempo — della Corte Suprema sulla legittimità dei vasti dazi all’importazione introdotti da Trump.

Il presidente ha fatto riferimento a una legge del 1977, l’International Emergency Economic Powers Act (IEEPA), che conferisce ampi poteri al capo della Casa Bianca in caso di emergenza nazionale. Tuttavia, durante le udienze di fine 2024, i giudici hanno mostrato scetticismo, alimentando l’aspettativa di una bocciatura delle misure.

Secondo i media, la sentenza potrebbe arrivare già martedì. Ciononostante, il rappresentante per il commercio degli Stati Uniti, Jamieson Greer, ha dichiarato al New York Times che l’amministrazione sta preparando nuovi dazi che “entrerebbero in vigore il giorno successivo” a un’eventuale bocciatura.

L’oro segna un nuovo record

I prezzi dell’oro hanno toccato nuovi massimi storici martedì, con le tensioni legate alla Groenlandia che hanno mantenuto gli investitori orientati verso i beni rifugio.

Oro e argento avevano già raggiunto livelli record all’inizio della settimana dopo l’ultima minaccia tariffaria di Trump. Martedì l’argento ha registrato qualche presa di profitto, mentre l’oro è rimasto ben sostenuto, aiutato anche dal calo del dollaro USA.

L’oro spot è salito dell’1,0% a 4.724,83 dollari l’oncia, mentre i future sull’oro hanno guadagnato il 3,0% a 4.730,50 dollari l’oncia alle 03:49 ET.

Netflix attesa ai conti

Nel calendario societario, Netflix pubblicherà i risultati trimestrali dopo la chiusura di Wall Street.

Secondo le stime Bloomberg, il gruppo dovrebbe riportare un utile per azione di 0,55 dollari su ricavi pari a 11,96 miliardi di dollari. Tuttavia, l’attenzione potrebbe concentrarsi soprattutto su eventuali commenti riguardo all’interesse di Netflix per Warner Bros. Discovery (NASDAQ:WBD), oggetto anche di un’offerta concorrente di Paramount Skydance.

La battaglia per Warner Bros. Discovery potrebbe durare mesi e attirare l’attenzione delle autorità regolatorie negli Stati Uniti e in Europa. Netflix punta sugli asset del gruppo — tra cui HBO Max e franchise come “Harry Potter” e “Friends” — per rafforzare la crescita, mentre resta sotto pressione per dimostrare il ritorno sugli investimenti in pubblicità e videogiochi, nonostante il successo di serie come “Stranger Things” e l’ingresso nello sport dal vivo.

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