I titoli del lusso europei scendono mentre la minaccia di dazi di Trump riaccende i timori commerciali

I titoli del lusso in Europa hanno registrato forti ribassi lunedì dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha riaperto alla possibilità di nuovi dazi sulle importazioni di beni europei, riaccendendo le preoccupazioni per un ritorno delle tensioni commerciali transatlantiche.

Il comparto del lusso ha sottoperformato il mercato più ampio, con gli investitori preoccupati che eventuali dazi più elevati negli Stati Uniti possano penalizzare la domanda in uno dei mercati chiave del settore. Fortemente dipendente dalla spesa discrezionale e dai flussi del commercio globale, il settore risulta particolarmente sensibile all’incertezza politica.

Le azioni di LVMH (EU:MC), il più grande gruppo del lusso al mondo, hanno perso circa il 4%, mentre Hermès (EU:RMS) ha ceduto intorno al 3,1%. Kering è scesa di quasi il 2,8% per il riemergere dei timori sulla crescita delle esportazioni, alle 10:20 GMT. Il gruppo dell’occhialeria EssilorLuxottica (EU:EL) ha registrato un calo di circa l’1%.

In Svizzera, Richemont (BIT:1CFR) e Swatch Group (LSE:0QM4) hanno perso tra il 2% e il 3,7%. Anche i titoli del lusso italiani sono finiti sotto pressione, con Moncler (BIT:MONC) e Brunello Cucinelli (BIT:BC) in calo tra il 2,1% e il 2,5%.

Altrove, Ferrari (BIT:RACE) ha ceduto circa il 2,3%, mentre la gioielleria Pandora (TG:3P7) è scesa di circa il 2,6%. A Londra, il marchio britannico del lusso Burberry (LSE:BBRY) ha perso intorno al 2,6%.

Trump ha dichiarato nel fine settimana di stare valutando l’introduzione di nuovi dazi sulle importazioni europee, riaccendendo i timori di una nuova disputa commerciale in una fase in cui il settore del lusso sta già affrontando una domanda disomogenea in Cina e un rallentamento della crescita globale.

Secondo gli analisti, l’incertezza legata ai dazi potrebbe pesare sulla visibilità degli utili delle aziende del lusso, molte delle quali generano una quota rilevante dei ricavi dai consumatori statunitensi e dalle vendite transfrontaliere.

A peggiorare il sentiment, Goldman Sachs ha declassato LVMH da “overweight” a “equal-weight”, affermando che la valutazione del titolo lascia poco spazio a ulteriori rialzi nonostante il miglioramento del momentum dei marchi. La banca ha sottolineato che le performance di Louis Vuitton e Dior si sono rafforzate e dovrebbero sostenere vendite del quarto trimestre superiori alle attese, ma ha avvertito che i movimenti valutari, i potenziali venti contrari legati ai dazi e la persistente debolezza della divisione vini e spirits rappresentano rischi al ribasso per le stime sugli utili del 2026.

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