Le borse europee hanno mostrato un andamento contrastato giovedì, con gli investitori impegnati a valutare gli sviluppi geopolitici legati a Groenlandia e Iran, insieme a dati economici britannici migliori delle attese.
Alle 08:20 GMT, il DAX tedesco cedeva lo 0,2% e il FTSE 100 britannico lo 0,1%, mentre il CAC 40 francese guadagnava lo 0,1%.
Groenlandia e Iran sotto osservazione
I temi geopolitici sono rimasti in primo piano dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha espresso ottimismo sulla possibilità di raggiungere un accordo sulla Groenlandia, a seguito di incontri di alto livello tra funzionari statunitensi, danesi e groenlandesi.
“Penso che qualcosa si risolverà”, ha dichiarato Trump a proposito della Groenlandia, mentre il ministro degli Esteri danese Lars Lokke Rasmussen ha affermato che persiste un “disaccordo fondamentale” con Washington dopo i colloqui alla Casa Bianca.
Le dichiarazioni sono arrivate dopo gli incontri tra i ministri degli Esteri di Danimarca e Groenlandia e il segretario di Stato USA Marco Rubio e il vicepresidente JD Vance. In risposta alla situazione, il presidente francese Emmanuel Macron ha convocato un consiglio di difesa straordinario. La Francia ha inoltre inviato personale militare in Groenlandia per partecipare a un’esercitazione organizzata da Danimarca e Groenlandia, territorio d’oltremare danese.
Diversi Paesi alleati, tra cui Germania, Norvegia e Svezia, hanno già iniziato a schierare truppe in Groenlandia come segnale di sostegno.
Il sentiment è stato inoltre sostenuto da un allentamento delle tensioni sull’Iran. Trump ha dichiarato di essere stato informato che le uccisioni legate alla repressione delle proteste starebbero diminuendo e di ritenere che al momento non vi sia alcun piano per esecuzioni su larga scala. Le sue parole seguono i timori, cresciuti nelle scorse settimane, di possibili attacchi statunitensi dopo le ripetute minacce di intervento a sostegno dei manifestanti iraniani.
L’economia britannica rimbalza a novembre
Sul fronte macroeconomico, i dati pubblicati giovedì mostrano che l’economia del Regno Unito è cresciuta dello 0,3% a novembre, superando le attese di un incremento dello 0,1% su base mensile.
La Bank of England prevede una crescita nulla dell’economia britannica nel trimestre ottobre-dicembre 2025, pur stimando una crescita di fondo intorno allo 0,2% a trimestre.
Focus sulle società
Tra le notizie societarie, Richemont (BIT:1CFR) è finita sotto i riflettori dopo aver registrato un aumento delle vendite nel terzo trimestre, grazie alla forte domanda nelle Americhe, in Giappone e in Medio Oriente, che ha compensato gli effetti valutari.
Nel Regno Unito, Mitchells & Butlers (LSE:MAB) ha riportato un solido avvio d’esercizio, con vendite like-for-like in crescita del 4,5% nel primo trimestre.
Il costruttore edile Taylor Wimpey (LSE:TW.) ha avvertito che i margini operativi potrebbero subire pressioni nel 2026 a causa di un portafoglio ordini iniziale più debole e di prezzi più bassi sulle vendite in blocco.
Anche il gestore patrimoniale Schroders (LSE:SDR) ha attirato l’attenzione, affermando che i risultati 2025 dovrebbero superare le attese di mercato, sostenuti da ricavi in crescita e costi stabili.
A Wall Street, l’attenzione è rivolta alle trimestrali di Goldman Sachs (NYSE:GS), Morgan Stanley (NYSE:MS) e del gestore BlackRock (NYSE:BLK).
Forte calo del petrolio
I prezzi del petrolio sono scesi bruscamente, interrompendo una serie positiva di cinque sedute, dopo che Trump ha segnalato un approccio più prudente sull’Iran, riducendo i timori di interruzioni dell’offerta nel breve termine.
Il Brent è sceso del 2,9% a 64,57 dollari al barile, mentre il WTI americano ha perso il 2,8% a 60,26 dollari. Il calo segue un rialzo di oltre il 10% nelle cinque sedute precedenti, che aveva spinto i prezzi ai massimi da diversi mesi.

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