Le borse europee si muovono senza slancio mentre i mercati attendono dati chiave: DAX, CAC, FTSE100

Le azioni europee procedono senza una direzione chiara nella seduta di martedì, con scambi contenuti che riflettono la cautela degli investitori in vista di una serie di dati macroeconomici importanti, attesi per fornire indicazioni più precise sull’andamento dei mercati.

Il sentiment resta prudente a causa delle persistenti preoccupazioni legate ai dazi e alle tensioni geopolitiche, mentre i movimenti dei titoli sono guidati soprattutto da notizie societarie specifiche piuttosto che da un orientamento generale del mercato.

L’incertezza è stata accentuata dalle dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha affermato che qualsiasi Paese continui a fare affari con l’Iran dovrà affrontare un dazio del 25% su tutto il commercio con gli Stati Uniti, alimentando i timori su commercio globale e politica internazionale.

A metà seduta, il DAX tedesco guadagnava circa lo 0,2%, mentre il FTSE 100 britannico oscillava poco sotto la parità. Il CAC 40 francese mostrava una performance leggermente peggiore, in calo di circa lo 0,2%.

Titoli britannici misti, trainati dalle notizie societarie

A Londra, Whitbread è balzata del 4,7% dopo che il gruppo alberghiero ha indicato che l’impatto del bilancio britannico sui costi sarà inferiore alle attese, alleviando le pressioni sui margini.

Diageo ha inizialmente guadagnato quasi il 2% in seguito a indiscrezioni secondo cui il gruppo delle bevande starebbe valutando opzioni strategiche per le attività in Cina, inclusa una possibile cessione, prima di ridurre i rialzi a circa lo 0,25%.

Diversi titoli hanno registrato progressi compresi tra l’1% e il 2%, tra cui Pershing Square Holdings, Mondi, Barclays, British Land, Prudential, Pearson, Informa e Shell.

Sul fronte opposto, Kingfisher ha ceduto circa il 4%, mentre Games Workshop ha perso intorno al 3%. Rentokil Initial, ICG, Persimmon, Howden Joinery, Smith & Nephew, Berkeley Group Holdings, Centrica, InterContinental Hotels Group, Barratt Redrow, NatWest Group ed Endeavour Mining sono scese tra l’1% e il 2,4%.

Auto sotto pressione in Germania; rialzi selettivi altrove

Il mercato tedesco è stato penalizzato dalla debolezza del settore automobilistico, con BMW, Daimler Truck Holding, Porsche Automobil Holding e Mercedes-Benz in territorio negativo.

Continental ha perso il 2,7%, mentre Fresenius Medical Care, Bayer, Heidelberg Materials, GEA Group, Deutsche Post e Qiagen hanno registrato cali tra l’1% e il 2,2%.

In controtendenza, Symrise è balzata del 4,2% dopo aver annunciato di essere in trattative avanzate con potenziali acquirenti per la cessione del business dei terpeni. Zalando ha guadagnato il 4% dopo che Barclays ha alzato il giudizio a overweight e aumentato il target price a 35 euro, da 28 euro.

Infine, Infineon è salita dell’1,3%, mentre Commerzbank, SAP, Deutsche Bank, MTU Aero Engines e Allianz hanno registrato rialzi più contenuti.

Debolezza diffusa in Francia, con alcune eccezioni

A Parigi, Saint-Gobain ha perso oltre il 4% e Vinci è scesa del 3,2%. Stellantis, EssilorLuxottica e Bouygues hanno ceduto tra l’1,7% e il 2%, mentre ArcelorMittal, Kering, Teleperformance, Publicis Groupe, Veolia Environnement, Engie e Renault hanno chiuso in calo.

In positivo, Bureau Veritas, Eurofins Scientific, TotalEnergies, Société Générale e Safran hanno registrato rialzi tra lo 0,5% e l’1,2%. Airbus ha guadagnato circa lo 0,7% dopo aver comunicato consegne per 793 aerei commerciali a 91 clienti nel 2025, in aumento rispetto ai 766 del 2024 e ai 735 del 2023.

I dati macro offrono un sostegno limitato

Sul fronte macroeconomico, i dati hanno mostrato che il deficit di bilancio del governo centrale francese si è ridotto a 155,4 miliardi di euro alla fine di novembre 2025, rispetto ai 172,5 miliardi di euro dello stesso periodo dell’anno precedente.

Nel Regno Unito, le vendite al dettaglio hanno rallentato a dicembre nonostante il periodo festivo, secondo il British Retail Consortium. Le vendite totali sono aumentate dell’1,2% su base annua, rispetto alla crescita del 3,2% dello stesso periodo dell’anno precedente.

Le vendite alimentari sono cresciute del 3,1%, mentre quelle non alimentari sono diminuite dello 0,3%. Le vendite non alimentari nei negozi fisici sono scese dello 0,5% e quelle online dello 0,1%, anche se la quota delle vendite online è salita leggermente al 38,6% dal 38,5% di un anno fa.

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