DAX, CAC, FTSE100, Borse europee perlopiù in calo tra le tensioni in Iran e le pressioni su Powell

I mercati azionari europei hanno iniziato la settimana con cautela lunedì, mentre gli investitori osservano l’escalation delle tensioni in Iran e il rinnovato scrutinio politico sul presidente della Federal Reserve, Jerome Powell.

Intorno alle 08:05 GMT, il DAX tedesco era sostanzialmente invariato, mentre il CAC 40 francese cedeva lo 0,2% e il FTSE 100 britannico perdeva lo 0,2%.

Crescente instabilità civile in Iran

L’attenzione degli investitori è rivolta questa settimana all’Iran, dove le proteste civili si sono intensificate. Secondo un’organizzazione per i diritti umani, oltre 500 persone sarebbero state uccise dopo che le manifestazioni diffuse sono state represse con violenza dalle autorità iraniane.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato domenica di stare valutando una serie di risposte dure, incluse opzioni militari, avvertendo la leadership iraniana che gli Stati Uniti interverrebbero se le forze di sicurezza aprissero il fuoco sui manifestanti. Trump ha inoltre affermato che l’Iran avrebbe contattato Washington per discutere del proprio programma nucleare, colpito da raid di Israele e Stati Uniti a giugno, aggiungendo che potrebbero tenersi incontri con funzionari iraniani.

L’indagine su Powell pesa sul sentiment

Il clima di rischio è stato ulteriormente appesantito dalla notizia che il U.S. Department of Justice ha aperto un’indagine penale sul presidente della Fed Jerome Powell, in relazione a una testimonianza resa al Congresso la scorsa estate riguardo a un progetto di ristrutturazione di un edificio della Federal Reserve.

Commentando la notizia, Powell ha affermato: «Si tratta di capire se la Fed potrà continuare a fissare i tassi di interesse sulla base delle evidenze e delle condizioni economiche, oppure se la politica monetaria sarà guidata da pressioni o intimidazioni politiche».

La vicenda solleva interrogativi sull’indipendenza di lungo periodo della Federal Reserve, anche se potrebbe aumentare le probabilità di un taglio dei tassi nel corso dell’anno, soprattutto dopo l’insediamento di un nuovo presidente della Fed al termine del mandato di Powell a maggio.

Capgemini declassata

In assenza di dati macroeconomici o risultati societari di rilievo in Europa nella giornata di lunedì, l’attenzione potrebbe concentrarsi su Capgemini (EU:CAP), dopo che Morgan Stanley ha rivisto al ribasso il giudizio sul gruppo francese dei servizi IT.

La banca d’investimento statunitense ha declassato Capgemini a “underweight” da “equal-weight”, citando un potenziale di valutazione limitato e una scarsa visibilità su un’accelerazione sostenuta della crescita, secondo una nota diffusa lunedì.

Petrolio stabile dopo i recenti rialzi

I prezzi del petrolio si sono consolidati dopo i guadagni della scorsa settimana, mentre le persistenti tensioni in Iran, importante produttore mediorientale, continuano ad alimentare i timori di possibili interruzioni dell’offerta globale.

I future sul Brent hanno ceduto lo 0,3% a 63,22 dollari al barile, mentre il WTI statunitense è salito dello 0,1% a 58,98 dollari al barile. Entrambi i benchmark avevano registrato un rialzo superiore al 3% la scorsa settimana, con l’intensificarsi delle proteste, le più ampie contro l’establishment clericale iraniano dal 2022.

La situazione ha accresciuto i timori di un più ampio confronto regionale in una delle aree chiave per la produzione energetica globale.

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