I future sugli indici azionari statunitensi indicano un avvio positivo per la seduta di venerdì, con i mercati pronti a salire dopo due sessioni consecutive chiuse in modo contrastato.
Il sentiment è stato sostenuto dalla pubblicazione del rapporto sull’occupazione di dicembre del Dipartimento del Lavoro, accolto favorevolmente dagli investitori.
Sebbene la crescita dei posti di lavoro sia risultata inferiore alle attese, il dato è stato interpretato come favorevole per le prospettive sui tassi di interesse. Un rallentamento delle assunzioni potrebbe infatti ridurre le pressioni sulla Federal Reserve, rafforzando le aspettative di possibili tagli dei tassi più avanti nel corso dell’anno.
Secondo il Dipartimento del Lavoro, le buste paga non agricole sono aumentate di 50.000 unità a dicembre, dopo un incremento rivisto al ribasso di 56.000 in novembre. Gli economisti si attendevano un aumento di circa 60.000 posti di lavoro, rispetto ai 64.000 inizialmente stimati per il mese precedente.
Il rapporto ha inoltre mostrato un lieve calo del tasso di disoccupazione al 4,4% a dicembre, dal 4,5% rivisto di novembre. Il consenso prevedeva una discesa al 4,5%, dal 4,6% riportato in precedenza.
Sebbene la Federal Reserve sia ancora ampiamente attesa mantenere invariati i tassi nella prossima riunione di fine mese, i dati potrebbero aumentare la fiducia in ulteriori riduzioni nel corso dell’anno.
Giovedì Wall Street ha chiuso ancora una volta in modo contrastato. Il Dow Jones Industrial Average ha recuperato dopo il calo del giorno precedente, mentre il Nasdaq, più esposto al settore tecnologico, ha registrato il primo ribasso in quattro sedute.
Il Dow è salito di 270,03 punti, pari allo 0,6%, a 49.266,11, avvicinandosi nuovamente al massimo storico di chiusura toccato all’inizio della settimana. L’S&P 500 è avanzato di appena 0,53 punti a 6.921,46, mentre il Nasdaq ha perso 104,26 punti, pari allo 0,4%, scendendo a 23.480,02.
L’andamento misto ha riflesso la cautela degli investitori, riluttanti a prendere posizioni più marcate in vista dei dati sull’occupazione.
In precedenza, un altro rapporto del Dipartimento del Lavoro aveva mostrato che le nuove richieste di sussidi di disoccupazione sono aumentate leggermente meno del previsto nella settimana conclusa il 3 gennaio. Le richieste iniziali sono salite a 208.000, in aumento di 8.000 rispetto al dato rivisto della settimana precedente pari a 200.000, contro attese di circa 210.000.
A livello settoriale, forte rialzo per i titoli energetici grazie al balzo dei prezzi del petrolio. Il Philadelphia Oil Service Index ha guadagnato il 4,3%, mentre il NYSE Arca Oil Index è salito del 3,6%.
Buona performance anche per il comparto immobiliare, con il Philadelphia Housing Sector Index in rialzo del 3,4%.
In calo invece i titoli dei settori networking, biotecnologie e semiconduttori, che hanno pesato sul comparto tecnologico e contribuito alla flessione del Nasdaq.

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