DAX, CAC, FTSE100, Le Borse europee avanzano leggermente mentre i mercati attendono i dati USA sul lavoro e una decisione sui dazi

I mercati azionari europei hanno registrato lievi rialzi venerdì, con gli investitori prudenti in vista della pubblicazione dei dati chiave sull’occupazione negli Stati Uniti, attesi più tardi nella giornata e potenzialmente in grado di influenzare le aspettative sulla politica monetaria della Federal Reserve nel 2026.

Alle 08:05 GMT, il DAX tedesco segnava un progresso dello 0,1%, il CAC 40 francese avanzava dello 0,5% e il FTSE 100 britannico saliva dello 0,3%.

I payrolls USA sotto osservazione per le prospettive della Fed

L’attenzione degli investitori in Europa, così come a livello globale, era concentrata sul report sui nonfarm payrolls statunitensi, che dovrebbe fornire indicazioni più chiare sulla tenuta dell’economia americana e sull’orientamento futuro della Federal Reserve.

Le attese indicano un mercato del lavoro in rallentamento ma non in crisi, con gli economisti che prevedono la creazione di circa 57.000 nuovi posti di lavoro nell’ultimo mese del 2025, rispetto ai 64.000 di novembre.

La Federal Reserve ha tagliato i tassi di interesse in ciascuna delle ultime tre riunioni del 2025, privilegiando le preoccupazioni per un mercato del lavoro in indebolimento rispetto ai segnali di inflazione persistente. Tuttavia, è ampiamente atteso che la banca centrale mantenga i tassi invariati nel corso della riunione di questo mese, mentre resta elevata l’incertezza sull’entità e sulla tempistica di eventuali ulteriori riduzioni nel corso dell’anno.

In Europa, i dati hanno mostrato che la produzione industriale tedesca è cresciuta dello 0,8% su base mensile a novembre, contro attese per un calo dello 0,6%, suggerendo segnali di recupero per l’economia più grande dell’area euro verso la fine dell’anno. Le vendite al dettaglio dell’Eurozona per novembre sono attese più tardi nella sessione e dovrebbero confermare una pressione persistente sui consumi.

Decisione sui dazi e sviluppi geopolitici sotto i riflettori

Anche il fronte politico resta rilevante. Il futuro della Groenlandia continua ad attirare l’attenzione dopo che l’amministratore delegato della società mineraria Amaroq ha indicato che gli Stati Uniti starebbero valutando investimenti in progetti di estrazione di minerali critici sull’isola. Le dichiarazioni arrivano in vista dei colloqui tra Washington e le autorità danesi, mentre il presidente USA Donald Trump ribadisce l’importanza strategica della Groenlandia per la sicurezza nazionale.

I mercati guardano inoltre a una possibile decisione della Corte Suprema sulla legittimità dei dazi globali introdotti dall’amministrazione Trump, che potrebbe arrivare già oggi. La Corte potrebbe stabilire che l’International Emergency Economic Powers Act del 1977 non conferiva l’autorità per imporre tali dazi, mettendo in discussione circa 150 miliardi di dollari di oneri già versati dagli importatori.

Il settore minerario al centro dell’attenzione

Sul fronte societario, riflettori puntati sul comparto minerario dopo che Glencore (LSE:GLEN) ha confermato nella tarda serata di giovedì di essere in trattative preliminari per una possibile acquisizione da parte di Rio Tinto (LSE:RIO), operazione che potrebbe dar vita al più grande gruppo minerario mondiale.

Rio Tinto, primo produttore globale di minerale di ferro, ha una capitalizzazione di mercato di circa 142 miliardi di dollari, contro i circa 65 miliardi di Glencore all’ultima chiusura.

“Ha senso se i termini sono giusti per entrambe le parti”, ha dichiarato Andy Forster, senior portfolio manager di Argo Investments. “Il principale punto interrogativo riguarda la cultura delle due società, dato che Glencore ha chiaramente un background nel trading, è molto opportunistica e orientata ai risultati; alcuni di questi aspetti culturali potrebbero in realtà essere positivi per Rio”.

Altrove, J Sainsbury plc (LSE:SBRY) ha annunciato di attendersi ora un free cash flow retail superiore a 550 milioni di sterline per l’esercizio in corso, grazie a un aggiornamento al rialzo delle prospettive dopo un Natale forte trainato dalla spesa alimentare. I concorrenti Tesco (LSE:TSCO) e Marks and Spencer (LSE:MKS) hanno anch’essi riportato solide vendite alimentari nel periodo natalizio.

Petrolio avviato verso un guadagno settimanale

I prezzi del petrolio sono saliti venerdì e si avviano a chiudere la settimana in rialzo, sostenuti dal timore che gli sviluppi in Venezuela e Iran possano interrompere le forniture globali.

Il Brent è salito dello 0,8% a 62,47 dollari al barile, mentre il WTI statunitense ha guadagnato lo 0,8% a 58,21 dollari. Entrambi i benchmark erano balzati di oltre il 3% giovedì, dopo due sedute consecutive di cali, avviandosi verso un rialzo settimanale di circa il 2%, il terzo consecutivo.

Le preoccupazioni sull’offerta sono aumentate a causa delle tensioni civili in Iran, grande produttore mediorientale, e dopo il sequestro del presidente venezuelano Nicolás Maduro da parte dell’amministrazione Trump la scorsa settimana, insieme alle sue affermazioni secondo cui gli Stati Uniti intenderebbero assumere il controllo del settore petrolifero del Paese sudamericano.

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