I mercati azionari europei hanno avviato la seduta di giovedì con un andamento contrastato, con i principali indici regionali che hanno mostrato movimenti contenuti mentre gli investitori restavano cauti. Le rinnovate tensioni in Medio Oriente e il recupero dei prezzi del petrolio hanno attenuato l’ottimismo dopo il rally registrato nella sessione precedente.
Alle 07:08 GMT, l’indice paneuropeo Stoxx 600 è sceso dello 0,2%, mentre il DAX tedesco ha perso lo 0,2% e il CAC 40 francese è calato dello 0,3%. Al contrario, il FTSE 100 britannico ha registrato una performance migliore, salendo dello 0,2% nelle prime contrattazioni.
Trump avverte su possibili ulteriori azioni mentre persistono dubbi sul cessate il fuoco
Il sentiment del mercato si è indebolito dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che le forze militari statunitensi rimarranno dispiegate intorno all’Iran fino a quando un “vero accordo” non sarà pienamente rispettato, avvertendo che potrebbero verificarsi ulteriori conflitti se i termini venissero violati.
Le sue dichiarazioni arrivano mentre aumentano i dubbi sulla stabilità del fragile cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Funzionari iraniani hanno suggerito che i negoziati potrebbero essere “irragionevoli” nelle attuali condizioni, anche se il paese prevede di inviare una delegazione in Pakistan per i colloqui.
Allo stesso tempo, i continui attacchi militari israeliani in Libano — inclusi nuovi raid che hanno distrutto edifici residenziali — hanno alimentato ulteriori preoccupazioni sulla tenuta della tregua, aumentando i timori di una più ampia escalation nella regione.
Il petrolio rimbalza mentre persistono le preoccupazioni sull’offerta
I prezzi del petrolio sono saliti giovedì dopo le forti perdite registrate nella sessione precedente, poiché l’incertezza sulle spedizioni attraverso lo Stretto di Hormuz continua a pesare sulle prospettive dell’offerta globale.
Il Brent è salito a circa 97 dollari al barile, mentre il West Texas Intermediate statunitense è stato scambiato su livelli simili. I prezzi sono stati sostenuti da un traffico marittimo limitato e strettamente regolato attraverso questo passaggio strategico.
Nonostante un cessate il fuoco provvisorio, il traffico navale resta limitato, con l’Iran che mantiene un controllo significativo sul transito nell’area, mantenendo elevati i rischi per l’offerta.
L’oro arretra mentre il rimbalzo del petrolio alimenta timori inflazionistici
I prezzi dell’oro sono scesi leggermente, con l’oro spot rimasto invariato mentre i futures sull’oro statunitense sono diminuiti di circa lo 0,6%. Il calo è seguito al rimbalzo dei prezzi del petrolio, che ha riacceso le preoccupazioni per l’inflazione.
Il metallo prezioso aveva registrato modesti guadagni nella sessione precedente grazie alla domanda di beni rifugio. Tuttavia, un dollaro statunitense più forte e rendimenti obbligazionari in aumento hanno limitato ulteriori rialzi.

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