Le azioni di Leonardo (BIT:LDO) sono scese di circa il 6% martedì dopo che alcune notizie di stampa hanno indicato che l’amministratore delegato Roberto Cingolani potrebbe non restare alla guida del gruppo alla scadenza del suo mandato a maggio.
Secondo i quotidiani italiani La Repubblica e Il Fatto Quotidiano, Lorenzo Mariani — attuale amministratore delegato di MBDA Italia ed ex co-CEO di Leonardo insieme a Cingolani fino al 2025 — sarebbe il principale candidato a succedergli.
Gli analisti della società di intermediazione italiana Equita hanno osservato che una decisione di questo tipo arriverebbe come una sorpresa, considerando la solida performance del gruppo durante la gestione di Cingolani.
Separatamente, Bloomberg ha riferito, citando fonti vicine alla questione, che tra i principali candidati figurano anche Alessandro Ercolani di Rheinmetall Italia e Stefano Donnarumma di Ferrovie dello Stato.
Secondo le indiscrezioni, il consiglio di amministrazione di Leonardo dovrebbe esprimersi sulla questione il 7 maggio, mentre le liste dei candidati dovranno essere presentate entro lunedì prossimo.
La decisione sulla leadership arriva nel contesto di un più ampio giro di nomine nelle principali aziende controllate dallo Stato italiano, un processo reso più complesso dopo la battuta d’arresto politica subita dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel referendum dello scorso mese.
La sconfitta ha spinto Meloni a mostrare maggiore determinazione attraverso una serie di cambiamenti nel governo, tra cui un rimpasto di governo che ha portato alla sostituzione del ministro del turismo.
Bloomberg ha inoltre indicato l’escalation del conflitto in Medio Oriente come un ulteriore fattore che influisce sulle valutazioni, vista la crescente importanza strategica del settore della difesa.
Prima del calo di martedì, le azioni Leonardo avevano registrato un rialzo di quasi il 27% dall’inizio dell’anno, sovraperformando il mercato azionario italiano nel suo complesso.

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