Le azioni di BFF Bank crollano dopo l’intervento della Banca d’Italia

BFF Bank (BIT:BFF) è finita sotto forte pressione a Piazza Affari dopo la diffusione nelle ultime ore delle misure adottate dalla Banca d’Italia.

I titoli dell’istituto, specializzato nella gestione e nel recupero di crediti commerciali verso la pubblica amministrazione, hanno faticato ad aprire all’avvio delle contrattazioni con un calo teorico di circa il 39%. Una volta avviati gli scambi, il titolo è precipitato fino a -55,33% alle 9:49 prima di essere nuovamente sospeso. Venerdì le azioni avevano chiuso a 3,18 euro e risultavano indicate a 1,484 euro durante la sospensione.

Le misure della Banca d’Italia sono state notificate a BFF Bank il 28 marzo. Tra queste figura la nomina di due commissari temporanei che affiancheranno il consiglio di amministrazione nel processo di riorganizzazione della struttura operativa e contabile della banca. L’intervento si inserisce nell’ambito delle iniziative già avviate dall’istituto nelle attività di factoring e nel sistema dei controlli interni.

La comunicazione precisa che i poteri del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale, così come le rispettive capacità decisionali, restano invariati.

Nel corso delle verifiche, la Banca d’Italia ha individuato criticità nella divisione Factoring & Lending e nella classificazione prudenziale dei crediti. Tali problematiche potrebbero generare ulteriori perdite “Past Due” fino a circa 0,8 miliardi di euro legate all’inclusione degli interessi di mora nel portafoglio interessato e fino a circa 0,5 miliardi di euro a causa di un’interpretazione più restrittiva del calcolo dei giorni di ritardo. Gli impatti potenziali non sono necessariamente cumulativi.

BFF ha comunque dichiarato che continuerà a rispettare i requisiti regolamentari e di vigilanza.

Ulteriori verifiche sulle attività di incasso del factoring in Italia hanno evidenziato che le anomalie individuate a febbraio potrebbero rientrare in un contesto più ampio. Sulla base di un’analisi di incassi pari a circa 102 milioni di euro su una parte (circa 452 milioni di euro) di pagamenti accessori ricevuti tra il 2015 e il 2025, BFF ha stimato un impatto negativo pre-tax di circa 3,4 milioni di euro.

Per quanto riguarda le esposizioni di bilancio legate a sentenze sfavorevoli — circa 400 milioni di euro prima degli aggiustamenti — le relative rettifiche, attualmente pari a circa 70 milioni di euro, potrebbero essere aggiornate con la finalizzazione del bilancio 2025. La pubblicazione dei risultati è stata rinviata al 30 aprile su richiesta della Banca d’Italia.

Nel comunicato, BFF specifica che “Le evidenze e le relative azioni correttive già avviate si estendono al sistema di controllo interno e ai presidi organizzativi, con particolare riferimento ai sistemi contabili e di gestione del credito. Le evidenze emerse finora si inseriscono in un quadro di irregolarità e criticità, la cui piena entità è attualmente in fase di determinazione.”

“Stimiamo che l’impatto sul CET1 ratio 2025 (14,1%) derivante da questa riclassificazione sarà compreso tra circa 255 bps e -375 bps (ossia in un intervallo di 10,35-11,6%)”, scrive Equita.

“Dalla conference call non sono emersi ulteriori dettagli rilevanti”, evidenzia la SIM, “con il management che ha sottolineato di aver ricevuto solo recentemente il provvedimento e che una valutazione completa degli impatti, ad esempio in termini di calendar provisioning, richiederà ulteriori approfondimenti.”

Gli analisti hanno aggiornato il loro modello “per incorporare principalmente impatti a livello di RWAs (assumendo uno scenario intermedio tra 0,8-1,3 miliardi sui nuovi Past Due) con effetti sull’evoluzione futura del capitale, che ricordiamo resta fortemente dipendente dalla capacità di implementare strategie di gestione dello stock di Past Due”.

“A seguito della revisione,” prosegue Equita, “abbiamo ridotto il nostro target price a 2,50 euro (da 6 euro), riflettendo anche la minore redditività di lungo periodo del business e un aumento del KE per tenere conto dei nuovi rischi sulle azioni BFF e del mutato contesto di mercato.”

La situazione rimane “complessa e soggetta a diversi rischi significativi, limitando in modo rilevante la visibilità sull’evoluzione futura del business”, conclude la società.

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