Le azioni Technogym scendono ai minimi di tre mesi dopo il downgrade di UBS che interrompe il forte rally

Le azioni di Technogym SpA (BIT:TGYM) sono scese lunedì al livello più basso degli ultimi tre mesi dopo che UBS ha abbassato la raccomandazione sul produttore italiano di attrezzature per il fitness a “neutral” da “buy”, citando valutazioni ormai elevate dopo un rialzo di circa il 70% registrato dal titolo negli ultimi dodici mesi.

Alle 11:25 GMT, le azioni Technogym erano in calo del 2,5% a 16,80 euro alla Borsa di Milano, dopo aver toccato un minimo intraday di 16,07 euro. I volumi di scambio hanno raggiunto 113.460 azioni, circa un quarto della media giornaliera di lungo periodo del titolo. Il calo ha cancellato tutti i guadagni accumulati dall’inizio dell’anno; il titolo aveva iniziato il 2026 a 16,24 euro il 2 gennaio.

UBS ha lasciato invariato il prezzo obiettivo a 18 euro, ma ha affermato che le attuali valutazioni indicano un rapporto rischio-rendimento più equilibrato, soprattutto in assenza di chiari catalizzatori nel breve termine. La banca ha osservato che il titolo tratta a 27 volte gli utili stimati per il 2026 e a 14 volte l’EV/EBITDA previsto per il 2026 — rispettivamente con un premio del 19% e del 16% rispetto alle medie storiche di 23 volte e 12 volte. “Con il titolo in rialzo di circa il 70% negli ultimi 12 mesi, riteniamo che l’azione possa fermarsi a questi livelli”, ha scritto UBS.

Il downgrade è arrivato nonostante Technogym abbia pubblicato risultati per l’intero esercizio 2025 superiori alle attese. La società ha registrato ricavi pari a 1,019 miliardi di euro, al di sopra delle stime di UBS e del consenso di mercato, con una crescita del 15% a cambi costanti. Il margine EBITDA rettificato ha raggiunto il 21,6%, in aumento di 180 punti base rispetto all’anno precedente.

Technogym ha chiuso il 2025 con una posizione di cassa netta pari a 156 milioni di euro. Il consiglio di amministrazione ha proposto un dividendo di 0,38 euro per azione, corrispondente a un payout ratio del 66%. Dopo i risultati, UBS ha aumentato la stima dell’utile per azione del 2026 dell’1,9% a 0,65 euro, riducendo però la previsione di crescita dei ricavi a cambi costanti all’8,7% dal 10,1%.

Il calo di lunedì ha esteso la correzione dal record di chiusura di Technogym pari a 18,62 euro registrato il 26 febbraio. Il titolo aveva raggiunto un massimo intraday di 18,78 euro nella seduta successiva, segnando il massimo delle ultime 52 settimane, e ora quota circa il 12,78% al di sotto di quel livello.

Technogym non ha più chiuso sopra i 18 euro dal 27 febbraio. Il minimo delle ultime 52 settimane di 9,42 euro è stato registrato il 7 aprile 2025, il che significa che il titolo ha più che raddoppiato il proprio valore da quel minimo prima della correzione di lunedì.

La società è stata quotata alla Borsa di Milano nel maggio 2016 a 3,62 euro per azione. Il titolo ha superato per la prima volta la soglia dei 10 euro nell’aprile 2018, ma non ha oltrepassato i 15 euro fino all’ottobre 2025. Successivamente ha superato rapidamente i livelli di 16, 17 e 18 euro tra novembre 2025 e gennaio 2026. Il livello di 19 euro, tuttavia, non è mai stato raggiunto.

UBS ha delineato uno scenario ribassista con un prezzo del titolo a 10 euro, basato su una crescita dei ricavi del 3% e su un margine EBITDA del 17,5%. La banca ha mantenuto il proprio scenario base a 18 euro e ha indicato che uno scenario rialzista potrebbe portare il titolo fino a 26 euro.

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